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Interrogazione: «Dirigenti troppo pagati visti i risultati»

Deficit all'Asl: Pescia Democratica lancia l'allarme per l'ospedale

Tra i reparti ritenuti a rischio c’è anche oculistica
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Tra i reparti ritenuti a rischio c’è anche oculistica

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 PESCIA. Allarmata e allarmante interrogazione di Pescia Democratica sul futuro del nostro ospedale.  «La nostra Asl - si legge sull'interrogazione - assieme a quelle di Firenze, Empoli e Prato, ha accumulato un ulteriore deficit di 30 milioni di euro, al che la Regione è dovuta intervenire per ripianare il disavanzo con un finanziamento apposito. Per quanto ci riguarda non avevamo dubbi sull'incapacità gestionale dell'attuale direzione, e più volte ne abbiamo denunciato l'inadeguatezza e anche l'inaffidabilità. Certo è che il rapporto fra emulementi percepiti da alcuni dirigenti e servizi resi agli utenti è non solo abnorme, ma anche poco giustificabile considerato il basso livello delle prestazioni erogate. A tal proposito saremo curiosi di comprendere che rapporto c'è fra i 260mila euro annuali percepiti da alcuni dirigenti e le disfunzioni che, continuamente, si verificano negli immobili oggetto di rifacimento e ristrutturazione, vedi ex filanda e laboratorio di analisi, o il livello dei servizi all'utenza con le sempre più lunghe liste di attesa, solo per citare alcune delle tante lacune che si verificano continuamente e in misura crescente».  Da qui una lunga serie di domande al sindaco, nonché vice presidente della Società della Salute, Roberta Marchi: «A sindaci, quanto segue: a quanto ammonta il deficit dell'Asl 3 e in quali settori si è manifestato? Non ritiene opportuno chiedere alla Regione Toscana, alla luce dei risultati negativi conseguiti, un avvicendamento dello staff direzionale che ha dimostrato, come abbiamo già detto, incapacità e inaffidabilità nella gestione? Cosa intende materialmente fare per contrastare il depotenziamento in atto dell' ospedale "Cosma e Damiano", che anche lei ha recentemente riconosciuto (vedi problematiche riguardanti la diabetologia e il laboratorio di analisi), col conseguente ulteriore trasferimento di servizi, uomini e risorse verso l'ospedale di Pistoia (come già avvenuto per l'emodialisi, per l'urologia e per altri servizi)? Corrisponde a verità che è imminente la chiusura del servizio di otorinolaringoiatria e la non copertura del primariato di oculistica quando si verificherà la vacanza del posto per pensionamento dell'attuale primario? A che punto è la costituzione della commissione consiliare speciale prevista dal documento approvato nella seduta del consiglio comunale aperto sull'ospedale del 5 agosto scorso?».  «Signor sindaco - chiude Pescia Democratica - vorremmo da parte sua un impegno maggiore a difesa del nostro ospedale, impegno che fino ad adesso non c'è stato come i risultati purtroppo dimostrano. Vorremmo inoltre comprendesse che la tematica del nuovo ospedale è una chimera che ha consentito alla direzione dell'Asl 3 di spostare le risorse disponibili per gli interventi promessi per l'attuale struttura ad altre priorità, non escluso l'acquisizione all'Asl di un immobile delle Terme».

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