Sicurezza
Defibrillatori sui campi di calcio "minori"
Donati dall'Asl dieci apparecchi ad altrettante società sportive
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Diventa ancora più capillare in provincia la rete per rianimare con i defibrillatori i pazienti in arresto cardiaco e salvarli da un decesso improvviso. Ieri pomeriggio alla Centrale Operativa del 118 sono stati consegnati dieci nuovi defibrillatori ad altrettante società sportive. La Regione, per migliorare la risposta in caso di situazioni di emergenza-urgenza, e più in particolare nella lotta alla morte cardiaca improvvisa, ha deciso, di concerto con il comitato regionale della Figc, di implementare il livello di sicurezza nei campi di calcio cosiddetti "minori" partendo da un dato di fatto tristemente noto: in queste strutture si sono verificati troppi arresti cardiaci spesso con esisto infausto. «Pertanto - ha spiegato il direttore del dipartimento di emergenza e urgenza Piero Paolini - la nostra regione ha stanziato fondi specifici, 245mila euro, pur in un momento di risorse assai limitate, che hanno consentito l'acquisto dei defibrillatori su tutto il territorio regionale e la formazione del personale delle società sportive attraverso le centrali operative 118». In Valdinievole le società calcistiche alle quali sono state consegnati i defibrillatori sono: Us Molin Nuovo Asd Chiesina, Uzzanese, Asd Lampo 1919, Asd Unione Montalbano, Polisportiva Margine Coperta e Asd Rb Montecatini Terme calcio femminile. In provincia di Pistoia il progetto di defibrillazione precoce è iniziato nel 2003 e, da allora, sono stati oltre 100 i pazienti rianimati e salvati da un decesso improvviso e sono diverse migliaia le persone (tra volontari soccorritori, personale sanitario e comuni cittadini) formati e abilitati all'utilizzo del defibrillatore. L'Asl pistoiese è ai vertici della casistica, addirittura internazionale, per il numero di morti evitate dall'arresto cardiaco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google