Il Tirreno

Montecatini

In 1.300 per ridere e riflettere

Matteo Baccellini
In 1.300 per ridere e riflettere

Nello show al teatro Verdi energie rinnovabili e attacchi all'Inps

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «E ora parliamo di Montecatini», come prima battuta nel salire sul palco, dopo una serie di immagini a raffica di catastrofi recenti, trasmesse sullo schermo. È iniziato così lo show di Beppe Grillo al teatro Verdi venerdì sera. Tutto esaurito, oltre 1300 spettatori (che ha costretto l'organizzazione a fissare la replica per il 10 dicembre) per assistere a uno spettacolo sempre più improntato su energie rinnovabili e riconversione industriale del paese.

Non politica in senso spiccio, quella di Grillo, con un solo accenno al suo Movimento a 5 stelle, e a chi definisce i suoi seguaci grillini. «Ma quali grillini, piccolini, noi abbiamo due palle così!». Le battute più sferzanti, Grillo - «non più comico perché mi sono rimesso in gioco, altrimenti avrei preso molti più soldi a fare solo spot» - le ha riservate nella prima mezz'ora. A Montecatini ha dedicato l'apertura, definendola «città ricovero in senso buono, dove si dice di venire per curarsi il fegato, ma si pensa ad altro».

E dove il Pdl organizza congressi: «Per forza, con tutte le rumene e le ucraine che ci sono...». E poi le immagini in sequenza dei suoi V Day, in cui il suo movimento ha raccolto firme per cambiare alcune leggi. Quella elettorale e anche quella che vorrebbe togliere di mezzo dal Parlamento i condannati. «Mica solo due volte, ma almeno tre. Ecco, tre mi sembra una cifra giusta. Però in due anni questi qui da 18 sono diventati 21». E poi l'appoggio incondizionato ai precari italiani e l'affondo al presidente Inps: «Non dategli i contributi a questa gente, che tanto quando avrete 70 anni non ve li rendono indietro».

Tra un Berlusconi «ingessato alla mano perché altrimenti diventava cieco» e un Brunetta «che non è nano, è solo distante, anche quando si avvicina», lo show "Grillo is back" ha toccato poi tutti i concetti cari al suo pensiero moderno. Dalle case pre assemblate costruite in Svizzera, con un risparmio energetico e di calore, all'arretratezza dell'Italia (e anche della Toscana) nelle energie rinnovabili. «Avete tutto per stare bene - ha ammonito il comico genovese - ma a Pistoia rischiate di trovarvi lo sversamento di scorie nucleari». Risate amare, a denti stretti, quando il tema è diventato quello delle idee dei costruttori da fare girare in rete, «anziché i biscotti o le patatine che arrivano sulla vostra tavola dopo aver girato sui camion di mezza Europa».

O del garante della privacy, del quale si può sapere tutto, «basta cliccare su Spokeo». E poi spazio ai ragazzi del Meetup di Pistoia, agli acquisti solidali. Una pallina alzata col pensiero dal comico e il lavoro di una macchina fai-da-te, sul palco, che realizza oggetti come un fischietto. «Il fischio della speranza e del futuro», l'ha definito Grillo prima di salutare il popolo del Verdi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze