Sicurezza
IL CASO
I genitori si trasferiscono: niente mensa alla bimba in affidamento
1 MINUTI DI LETTURA
PONTE BUGGIANESE. Una storia di ordinaria burocrazia, dove tocca a una bambina pagare il conto delle fredde regole stabilite da documenti e carte bollate. È quella che ha per teatro Ponte Buggianese, e per involontaria protagonista, appunto, un'alunna dell'istituto comprensivo. La piccola - per ragioni familiari - è stata data in affidamento, e da quattro anni sono Lino Ercolini e la sua famiglia a prendersi cura di lei. Finora tutto bene, almeno sino a quando non si sono riaperte le scuole: «Il problema - spiega Ercolini - è che la famiglia naturale della bambina ha cambiato residenza, trasferendosi in un comune vicino». Per questo motivo, nonostante abiti a Ponte Buggianese dalla famiglia affidaria (e frequenti per questo le scuole di quel Comune), la bambina risulta residente in un'altra città. E quello che dovrebbe essere solo un particolare insignificante si sta trasformando in un insuperabile (e moralmente incomprensibile) ostacolo burocratico: «La bambina per questo motio non ha diritto allo scuolabus e, cosa più grave, alla mensa - prosegue Ercolini - una situazione che la sta facendo sentire umiliata. Sto girando per gli uffici comunali: tante rassicurazioni ma, da un mese, non è cambiato nulla».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google