Il Tirreno

Montecatini

LA CRITICA

Giunta inerte, minoranza assente

Movimento per Montecatini
Il palazzo municipale di Montecatini
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Il palazzo municipale di Montecatini

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 «Non sappiamo più come insultarvi!» Così i tifosi interisti, stanchi di decenni di umiliazioni, scrissero su uno striscione esposto a San Siro nel 2004 dopo una sconfitta col Brescia. Parafrasandoli, noi non troviamo più parole per commentare l'operato dell'amministrazione comunale.  Sui temi specifici, ciascun montecatinese può rinfrescarsi la memoria mettendo il naso fuori dalla porta: dal decoro alla sicurezza che sono un miraggio, tra spacciatori, zingari bivaccanti, prostitute e personaggi che non si sa di cosa campino fino a quando non arriva un blitz delle forze dell'ordine, alle terme, per le quali si continua ad avere la sensazione di un incombente baratro (a proposito... nessuno risponde alle nostre richieste di chiarimenti riguardo al piano industriale e ai celeberrimi finanziamenti del ministro Bondi che dovevano essere assicurati dall'azione di uno studio legale valdinievolino), a piazza Italia, (snodo cruciale del trasporto pubblico locale, settore verso il quale questa amministrazione si mostra insensibile) piena di buche ed alla mercé di personaggi coi quali è bene non familiarizzare; potremmo parlare di Montecatini Parcheggi, in campagna elettorale primo obiettivo da abbattere per entrambi gli schieramenti e che invece continua ad essere una struttura di dubbia utilità (con l'aggiunta di qualche compito marginale utile a giustificare l'aggiunta di "e servizi" nella denominazione sociale) solo perché nessuno al "Palazzo" prende una decisione seria su cosa, come e quando fare per dare una degna sistemazione all'area ex-Lazzi; oppure della gara per l'esternalizzazione del servizio scuolabus, impantanatasi in provincia di Foggia o di quella per la gestione della piscina comunale, "affogata" per altri motivi, dei fondi per le manutenzioni del verde dati a trattativa diretta, delle strade disastrate... fino all'ultima ciliegina dell'ufficio urbanistica che deve sobbarcarsi cumuli di pratiche arretrate di quello di Ponte e magari trovare la strada anche per uscire dalle pelaghe del "tubone" perché così i maggiorenti provinciali o regionali del Pd hanno deciso per conto loro alle spalle dei montecatinesi.  Non a caso, l'unico evento apprezzato in grado di tenere banco in città è stato l'assegnazione dei mondiali di ciclismo...del 2013! Se il presente è inguardabile è certo meglio consolarsi pensando al futuro.  Una giunta comunale che in 500 giorni si esibisce solo nel disseminare dossi variamente denominati in tutta la città (per i suddetti mondiali di ciclismo dovranno in parte smantellarli?), nelle chiusure del centro al sabato pomeriggio, in orari di chiusura per locali notturni che non è in grado di far rispettare, dovrebbe essere manna dal cielo per l'altra grande famiglia politica rappresentata in consiglio comunale.  E invece, al di là di qualche sporadica esternazione di qualche suo componente, che dà più l'idea di un gesto isolato e non si sa quanto coordinato per dire alla gente "ci siamo anche noi" e non cadere nell'oblio, la minoranza ha scarseggiato quanto a contributo critico e costruttivo in una situazione di generale disfacimento. Ci chiediamo se ciò sia frutto di un'effettiva mancanza di idee oppure di un patto di non belligeranza all'insegna del "vulimmose bbene" per adagiarsi su un dolce far niente aspettando gli eventi e coltivando micro o macro interessi personali. In entrambi i casi poco cambierebbe: la città è in una condizione che richiederebbe interventi seri e radicali, e se essere amministrati da una giunta incapace di risolvere i problemi ed abile a crearne di nuovi può capitare, lasciare chi (non) amministra senza una benché minima opposizione degna di tal nome appare l'ennesimo scempio perpetrato ai danni della città!

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