Sicurezza
L’Asl replica alla richiesta della Cisl di introdurre gli agenti all’ospedale di Pescia
«No al posto fisso di polizia come deterrente»
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L’ingresso dell’ospedale di Pescia2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Porta chiusa alla richiesta avanzata dalla Cisl per la reintroduzione, all'interno del Cosma e Damiano, del posto fisso di polizia. Richiesta che il sindacato ha ribadito più volte, alla luce di numerosi episodi avvenuti all'interno dell'ospedale, tra furti e aggressioni. Però, anche sulla base dell'esperienza di quegli ospedali che il posto fisso ce l'hannno, l'Asl non si mostra convinta della validità dell'idea. «L'appello della Cisl - si legge infatti sulla nota dell'Asl 3 - per introdurre il posto fisso di polizia all'interno del presidio ospedaliero di Pescia non convince la direzione aziendale e ritiene che le motivazioni sollevate dal sindacato non siano sufficienti a giustificare la presenza di una postazione fissa per aumentare la sicurezza in ospedale e migliorare le attività di prevenzione nei confronti, per esempio, dei furti in genere». Meglio contare, sostiene l'azienda sanitaria, su un intervento rapido delle forze dell'ordine che non su una presenza che, per quanto continuativa, resta pur sempre limitata numericamente. «Secondo la direzione - continua la nota Asl - la Cisl vede nel posto fisso di polizia un deterrente quando, al contrario, è già stata dimostrato anche in altri contesti sanitari che l'importante e la qualità del servizio e le forze dell'ordine quando sono state allertate sono sempre intervenute con sollecitudine. È importante quindi la tempestività dell'intervento, tanto più che con il posto fisso sarebbe garantita la presenza di un solo agente per l'intera struttura ospedaliera». «Per quanto attiene invece alle problematiche che si sono verificate in psichiatria - chiude l'Asl - anche queste non possono essere risolte dalla forza pubblica, tenuto conto che il personale in servizio al reparto possiede qualità professionali e competenze adatte a contenere questi particolari episodi. Quest'ultimi, inoltre, sono accadimenti del tutto accidentali, assolutamente sporadici e al di sotto della media regionale; nel nostro servizio di negli ultimi sei anni si sono verificati solo 6 infortuni che hanno coinvolto il personale».
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