Sicurezza
Fissato a 40mila euro il costo degli addobbi natalizi, ma la quota pro capite resta di 120 euro
Luminarie, servono trecento adesioni
◗
Lalbero di Natale del Ccn 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Un progetto faraonico per l'illuminazione natalizia che, però, rischia di somigliare all'alternativa "o la va o la spacca": in altre parole, o stavolta i commercianti risponderanno in massa all'appello (versando la loro quota di adesione), oppure la città potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche proprio nel periodo di maggior affluenza nelle vie dello shopping. L'assemblea che è arrivata a questa (quantomeno) delicata decisione si è svolta ieri in Comune e ha raccolto numerosi commercianti e albergatori. La convocazione era stata spedita dal Centro commerciale naturale, che come ogni anno si è attivato per tempo e ha presentato tre ipotesi di realizzazione del progetto denominato "Natale in Montecatini". «Avevo caldeggiato l'idea più economica - dice Claudio Chimenti, presidente del Ccn - ma la quasi unanimità dei presenti ha invece preferito optare per un'ipotesi più complessa e ambiziosa, ma anche più costosa». L'illuminazione scelta avrà come caratteristica quella di presentare una cascata di led che formeranno una sorta di tenda di luce. Ben più ampia che negli anni passati anche l'area coinvolta dalle luminarie: corso Matteotti, corso Roma, viale Verdi, viale 4 Novembre, via Don Minzoni, via Solferino, via San Martino, via Toti, piazza 20 Settembre, via del Salsero, viale Grocco, via Cavour, via Leoncavallo, mercato coperto, via Mazzini, via Marruota, via Tripoli, via Pistoiese e piazza Italia. Costo totale dell'operazione? Non meno di 40mila euro (dei quali 9mila solo per illuminare e addobbare con sfere di luci il grande albero di piazza del Popolo). «L'assemblea - dice ancora Chimenti - ha anche deciso di mantenere ferma la quota di adesione del 2009 di 120 euro più Iva ad esercente. Saranno pertanto necessarie circa 300 quote, laddove lo scorso anno siamo riusciti a raccoglierne a malapena 130». I tempi, tra le altre cose, non sono così larghi come si possa pensare. «Entro 10-15 giorni - dice Chimenti - dovremo avere il quadro delle adesioni in quanto l'accensione è prevista per fine novembre. Per questo abbiamo già nominato alcuni capi-area che faranno opera di convincimento verso i colleghi. Ma il rischio di non riuscire a centrare l'obiettivo è grosso: si è voluto alzare molto l'asticella, ma per superarla servono campioni che a Montecatini mancano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
