Sicurezza
Separazione dal Forti? Il liceo si ribella
Giovanna La Porta
No del consiglio di istituto al progetto della Provincia. Contrario anche il Comune
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MONTECATINI. Il consiglio di istituto del liceo scientifico Coluccio Salutati dice no alla separazione dal turistico Forti. E lo fa con un documento che è stato approvato all'unanimità nei giorni scorsi. Un testo articolato in nove punti, dove si fanno presenti varie ragioni di dissenso. A partire da quella degli investimenti sostenuti di recente per potenziare l'asse formativo Montecatini - Monsummano. Tra i quali figura un ponte radio creato ad hoc. Così, mentre il dibattito per disegnare la nuova mappa degli istituti superiori della Valdinievole prosegue a ritmo serrato in sede di conferenze zonali, dalla nostra città si levano le prime voci contrarie all'ipotesi di ottimizzazione annunciata dal nostro giornale domenica scorsa. Ipotesi che, ad oggi, sembra essere una delle più probabili. E se non esistono riserve sull'orientamento di chiedere il mantenimento dell'autonomia, in deroga, dell'agrario Anzilotti di Pescia, non si può dire altrettanto per la ventilata scissione del turistico dallo scientifico. L'idea ha incontrato parere positivo nell'ambito di alcune conferenze. Ma non piace all'istituto montecatinese, che ha reagito con una vera levata di scudi. Il team guidato dall'assessore provinciale Paolo Magnanensi lavora da un anno con l'obiettivo di ristrutturare la topografia delle superiori, in base alle direttive imposte da una parte dalla Regione e dall'altra dal Ministero. L'ente regionale, in particolare, con una normativa di alcuni anni fa, spinge ad accorpare le realtà scolastiche nell'ottica del risparmio. La riforma firmata Maria Stella Gelmini preme per un riordino fondato sull'assimilazione di realtà conformi e omogenee: tecnici con tecnici, professionali con professionali e così via. Ma tra Regione e Ministero c'è di mezzo l'istruzione locale. Che non intende piegarsi a mere logiche di risparmio e applicazione normativa. «Riconosco - dice l'assessore all'istruzione comunale, Ennio Rucco - il gran lavoro svolto da Magnanensi e l'impegno profuso per salvare due scuole sottodimensionate per numero di alunni, il Marchi e l'Anzilotti (entrambe contano meno di 500 iscritti, ndr). Il piano prospettato come ipotesi prevalente, e tuttora al vaglio delle commissioni, ha anche un valore aggiunto sindacale, dato che manterrebbe invariato il numero dei presidi e dei segretari. Ma non possiamo appoggiarlo, dal momento che va a snaturare il tandem consolidato del Salutati - Forti. Non siamo d'accordo con questa soluzione e solleciteremo, nell'ambito delle sedi opportune, la ricerca di alternative, che non sacrifichino il tessuto montecatinese. Personalmente, intendo difendere il mantenimento delle due strutture sotto una direzione unica. Siamo invece soddisfatti della possibilità, sempre più vicina, di inserire il nuovo indirizzo di scienze umane con opzione economico-sociale». Nel frattempo, anche a livello comunale, è ufficialmente avviata la discussione sulla ormai improcrastinabile costituzione di uno o più istituti comprensivi. «Ho chiesto alle due dirigenti del circolo didattico e della scuola media - chiarisce Rucco - di disegnare insieme il miglior progetto possibile, nell'ottica di un accorpamento. E' giusto che siano loro a farci una proposta, coinvolgendo i rispettivi collegi».
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