Il Tirreno

Montecatini

Ponte saluta monsignor Cortesi

Pietro Barghigiani
Tante visite ieri alla salma di Monsignor Egisto Cortesi
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Tante visite ieri alla salma di Monsignor Egisto Cortesi

Oggi l'addio al parroco per 53 anni guida religiosa della comunità

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 PONTE BUGGIANESE. Ponte si è svegliata con un lutto che la ferisce nell'anima. Alle 10, nel letto della sua abitazione in via del Santuario, monsignor Egisto Cortesi ha salutato la vita terrena dopo aver vissuto 53 dei suoi 85 anni al servizio della comunità pontigiana.  Di quella stessa comunità in mezzo alla quale era nato e cresciuto (la sua famiglia, papà carabiniere e mamma casalinga, viveva a Vione). È un'istituzione quella che viene a mancare a Ponte e non solo per chi frequenta la chiesa. Il sindaco Pier Luigi Galligani ha proclamato per oggi il lutto cittadino in occasione del funerale in programma alle 16 nella chiesa del paese.  Intanto, già da ieri, una folla si è riunita davanti alla chiesa di San Michele per dare l'ultimo saluto a Don Egisto: davanti alla bara, semplicissima, come aveva chiesto lo stesso religioso, allestita nei locali parrocchiali, è stato un via vai ininterrotto di fedeli.  La morte del parroco non è stata improvvisa. E questo non toglie il peso di una scomparsa che in paese è stata preceduta da veglie di preghiera partecipate da chi aveva a cuore le sorti del pastore di anime capace di identificarsi anche come guida morale. Sabato si è recato in visita al capezzale di Cortesi il vescovo, monsignor Giovanni De Vivo.  «È stata l'ultima volta che l'ho visto - racconta -. Era sereno. Gli ho dato la benedizione».  Monsignor Cortesi, ordinato sacerdote nel 1948, ha legato il proprio nome e l'ufficio cui era preposto alla crescita non solo spirituale dei pontigiani. La passione per la musica lo aveva portato a dirigere la corale Arrigoni e a proporre anche composizioni religiose eseguite in occasione di feste e celebrazioni. Non era solo un uomo di chiesa il parroco che Ponte piange con lo stesso dolore che si prova per la perdita di un familiare. Poliedrico e colto come solo chi è curioso della vita sa esserlo, il monsignore era l'anima della corale paesana e cultore del musicista Lorenzo Perosi.  Quando era studente a Roma alla Pontificia Università Lateranense Cortesi conobbe il maestro Perosi e divenne amico anche delle sue sorelle. La casa di Perosi in Vaticano era sempre aperta al monsignore. E il maestro andava spesso a Borgo a Buggiano perché era amico del barone Kanzler che abitava nella villa di Bellavista. A Borgo a Buggiano c'è ancora la villetta che dal 1901 al 1905 fu di proprietà del musicista.  Monsignore Cortesi nel 1991 scrisse anche un libro sul dal titolo "Lorenzo Perosi in Valdinievole". Tra le varie attività in cui si è distinto nel corso della sua ricca carriera religiosa, il parroco è stato anche un esperto di livello nazionale in diritto matrimoniale ed è stato per oltre venti anni è giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale etrusco. Che la terra ti sia lieve don Egisto.

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