Sicurezza
Il sacerdozio l'amore più grande
Giovanni De Vivo Vescovo di Pescia
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Monsignor Egisto Cortesi con il vescovo di Pescia Giovanni De Vivo a Ponte Buggianese Il ricordo del Vescovo di Pescia Giovanni De Vivo
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Mentre si stavano componendo le pagine de La Voce di Valdinievole, è giunta, nella mattinata di martedì 12 ottobre, la notizia della morte di Monsignor Egisto Cortesi, parroco di Ponte Buggianese. Come è facile immaginare la notizia ha colto di sorpresa molte persone e anche qualche sacerdote, poiché Monsignor Cortesi fino a non molto tempo fa aveva continuato la sua consueta attività. Ci sarà modo, nei prossimi numeri del nostro settimanale di ricordarlo. Intanto vogliamo ritagliare per lui lo spazio che egli ha occupato per tanti anni su La Voce di Valdinievole: l'articolo di fondo, firmato con la sigla inconfondibile di ECO. E il primo pensiero ci sembra doveroso riservarlo a questa fedeltà e assiduità a collaborare con Toscana Oggi. Ogni lunedì Riccardo passava da lui per ritirare l'articolo, sempre puntuale, unitamente alle notizie della sua parrocchia. Gli argomenti erano i più vari, ma preferiva una riflessione teologico-spirituale, approfittando del periodo liturgico. La passione dello scrivere ha accompagnato Monsignor Cortesi per tutta la vita. Si possono ricordare contributi storici, di costume, o religiosi. A questo proposito in occasione della proclamazione di Sant'Allucio a compatrono della Diocesi nel 2000, ripubblicò, arricchendolo, il fascicolo sul santo laico nostra Diocesi. A lui si deve il quadro di Romano Stefanelli su Sant'Allucio nel primo altare a sinistra entrando nella Cattedrale. Altra passione della sua vita sacerdotale, la musica, certamente coltivata anche per la consuetudine che ha avuto con il grande musicista Lorenzo Perosi, che soggiornò nella nostra zona a Borgo a Buggiano per alcune estati e che egli, come raccontava, visitò varie volte nella sua casa di Roma. Perosi per Monsignor Cortesi era... la Musica e nella Rassegna Pontigiana di Musica Sacra non mancava mai di inserire un pezzo del Maestro. Monsignor Cortesi era però particolarmente conosciuto nella nostra zona per la competenza nel diritto matrimoniale: per tanti anni ha ricoperto nel Tribunale Ecclesiastico Regionale, con sede a Firenze, il compito di Difensore del Vincolo, cui da qualche anno si era aggiunto quello di Promotore di giustizia. Di recente aveva confidato al Vescovo di aver dovuto lasciare questo incarico, causa motivi di salute, ma si capiva che lo aveva fatto con rincrescimento. C'è un altro aspetto per cui tutti conoscevano Monsignor Cortesi: gli affreschi di Annigoni che arricchiscono la chiesa di Ponte Buggianese. Di questa realizzazione Monsignor Cortesi andava giustamente fiero. Monsignor Cortesi è apparso in questa opera coraggioso, anticipatore, sognatore, ma soprattutto ha creduto fermamente di realizzare qualcosa che porta la chiesa di Ponte Buggianese a inserirsi nel numero di edifici sacri che si faranno ammirare nel futuro nella storia dell'arte. Era sempre affascinante quando Monsignor Cortesi ricordava la storia dei suoi contatti con il Maestro Annigoni e il suo impegno in tutte le direzioni per convincerlo a realizzare le pitture. Proprio di recente celebrava a Ponte i quarant'anni della scomparsa del Maestro ed aveva proposto anni fa di aggiungere il nome di Annigoni a quello di Ponte Buggianese. Segno di grande amore per il suo paese, a cui era fortemente legato. Ma l'amore più grande di Monsignor Cortesi è stato per il suo sacerdozio, per la sua missione sacerdotale, che aveva due luci importanti: l'Eucaristia e la devozione alla Vergine del Buon Consiglio. Fu proprio lui a ottenere che la Madonna del Buon Consiglio fosse proclamata patrona dell'Autostrada Firenze-Mare.
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