Attenzione
«Serve più preparazione»
Pietro Barghigiani
Appello del Soccorso Alpino, da luglio già una decina di casi
2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Uno stillicidio settimanale con impennate nel weekend. Da luglio nei boschi della provincia sono stati almeno una decina i recuperi di fungaioli di cui due conclusi con la morte dei cercatori e uno, quello di Pian di Novello, ancora classificato con la persona dispersa. Numeri più sostanziosi se il riferimento diventa toscano con un'ottantina di interventi e una decina di decessi. Superficialità nell'affrontare selve impraticabili, abbigliamento inadeguato, scarsa confidenza con le tecnologie che, al contrario, sempre più spesso si rivelano ciambelle di salvataggio fondamentali. Le tipologie di errore alla fine oscillano tra l'imprudenza e l'eccessiva sicurezza dei propri mezzi. Stefano Rinaldelli, delegato toscano del Soccorso Alpino, quando non interviene in prima persona viene informato dell'emergenza da fronteggiare. È un addetto ai lavori che può dare i consigli giusti a chi si accinge ad affrontare i boschi riducendo il rischio di perdersi. I consigli. Spiega Rinaldelli: «È importante dire a qualcuno dove si va a fare funghi. Così come può rivelarsi utilissimo tenere sempre i telefonini accesi. Anche se non c'è segnale è possibile attraverso le celle localizzare la persona. Oppure potrebbe essere utilizzato un gps. Costa 200-300 euro e i giovani ne fanno largo uso. Con uno scarto minimo è in grado di fornire le indicazioni per tornare sui propri passi oppure di indicare il luogo in cui è stata lasciata l'auto». Curato l'aspetto hi-tech è il caso di preoccuparsi dell'abbigliamento. «C'è gente che continua a mettersi gli stivali - prosegue - mentre per andare nei boschi servono gli scarponi. Ci vuole giudizio nell'addentrarsi in zone impervie con il bastone di legno e il cestello. Cercano zone vergini, gelosi dei posti dove pensano di riempire il paniere e poi si ritrovano intrappolati. Capita anche di vedere gente vestita da cacciatore. Non serve mimetizzarsi per trovare i funghi. Mica scappano se vedono il cercatore. Per noi diventa più difficile trovare una persona che indossa indumenti che si confondo con la vegetazione. Sarebbe opportuno mettere abiti più visibili e magari obbligare i fungaioli ad indossare giubbotti catarifrangenti». I costi. L'altra sera sono stati impegnati i vigili del fuoco per un intervento che è andato oltre il turno di servizio. E sono straordinari da pagare. Può capitare anche di battute con decine di persone. «A parte che mettiamo a rischio la nostra vita - aggiunge Rinaldelli -. Ma dobbiamo considerare anche che ci viene pagata la giornata pur non essendo al lavoro. È vero, siamo volontari, ma è comunque una perdita». Quando poi la difficoltà del caso richiede l'intervento dell'elicottero le spese portano altri numeri. «Un elicottero costa mediamente sugli 80 euro al minuto. Chi paga? Tutti noi» conclude Rinaldelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
