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Ramoscello di ulivo della società nei confronti degli albergatori: «Volontà di collaborare per migliorare il servizio»

«Abbiamo solo applicato il regolamento»

«Abbiamo solo applicato il regolamento»

Vicenda hotel Tonfoni: Acque Toscane respinge il sospetto di accanimento contro Mencarelli

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MONTECATINI. «Acque Toscane intende rassicurare le associazioni albergatori sulla assoluta assenza di intenti persecutori nei confronti della categoria, né tantomeno dell'hotel Tonfoni del consigliere comunale Mencarelli. La società ha semplicemente applicato le disposizioni previste dall'articolo 45 del regolamento del servizio in caso di morosità, così come avviene per tutti gli altri utenti». Così Acque Toscane aggiunge un'altra puntata nella polemica con Mencarelli, e con le associazioni albergatori, per il caso dell'erogazione interrotta all'hotel Tonfoni.  E tornando al regolamento di servizio, la società diretta da Mauro Alfieri rammenta che «è tenuta ad applicare tutte le disposizioni previste dalla normativa, che prevedono per il servizio eguaglianza di trattamento e imparzialità tra gli utenti. Partendo da questo presupposto, le utenze alberghiere devono essere considerate come tutte le altre».  La società si dice dunque «dispiaciuta per quanto successo all'hotel Tonfoni», ma sottolinea che «ciò poteva essere evitato pagando entro i termini previsti, o una volta saldato l'importo semplicemente comunicando l'avvenuto pagamento così come previsto dal regolamento. In questo caso sarebbe stato opportuno anche verificare l'esito positivo della trasmissione presso lo sportello, per evitare disguidi (possibili specie nel caso di invio per fax). La società, a maggior garanzia degli utenti, invia un ulteriore avviso 48 ore prima della sospensione».  Insomma, Acque Toscane approfitta della vicenda per fornire un "ripasso delle regole", rammentando che «il pagamento delle fatture entro la scadenza è un dovere degli utenti per garantire il regolare svolgimento del servizio, mentre negli ultimi anni è invalsa la cattiva abitudine di pagare solo al momento dell'avviso di sospensione. È quanto sta avvenendo anche in questi giorni con la scadenza della fattura del II 2010».  Poi entra nel merito della polemica sulle tariffe: «La concessionaria - dice - ha sempre operato nel rispetto dei contratti, dei regolamenti e delle normative di settore, e ricorda che quanto affermato è sempre stato riconosciuto dal regolatore del servizio (Comune di Montecatini o Ato n. 2».  Tra le altre informazioni errate trasmesse in questi giorni, ci sarebbe poi quella relativa alla mancanza di rischi di gestione: «La società sopporta sia l'onere del non riscosso che il rischio costruzione e quello finanziario. La società non deve sopportare il rischio legato alla variabilità dei ricavi, come giustamente sottolinea Mencarelli, in quanto è condizione necessaria per ottenere i finanziamenti per la realizzazione delle opere previste dal Piano di investimenti. Questa clausola è citata in tutti i contratti di servizio delle Autorità di ambito in Toscana».  Infine, in merito ai riferimenti alla vicenda del 2003, precisa che «in questi casi la società è tenuta a distribuire l'acqua nei limiti delle risorse disponibili, che dipendono dalla capacità delle infrastrutture che le sono state affidate. La siccità del 2003 è stata riconosciuta come evento straordinario di calamità naturale dai competenti organi pubblici».  In sostanza, l'azienda rassicura le associazioni di categoria della «volontà di collaborare per il miglioramento del servizio per tutta la popolazione»; e Mencarelli «che nessuna azione è stata intrapresa nei suoi confronti per motivi ideologici. Una affermazione del genere è lesiva del nostro operato, ispirato ai principi di uguaglianza e imparzialità».

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