Il Tirreno

Montecatini

Il via libera è però legato all’approvazione del nuovo regolamento urbanistico del Comune

Esselunga pronta a raddoppiare

David Meccoli
Esselunga pronta a raddoppiare

Niente trasferimento ma secondo supermercato vicino al Palaterme

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MONTECATINI. L'Esselunga non si trasferisce, né lascia, ma raddoppia. Acquistato il terreno (sulla via Niccolò Machiavelli, già via della Nievoletta, quasi di fronte al Palaterme), richieste alcune varianti al piano regolatore, si attende ora che dia il via libera ai lavori.  Un via legato però all'approvazione del Regolamento urbanistico. I lavori porteranno comunque alla realizzazione di una struttura da 1500 metri quadrati di vendita (per un totale di 5mila mq di superficie coperta, compresi magazzini, amministrazione e altri locali accessori) e un parcheggio da 500 posti auto. Parallelamente, però, si gioca la partita della normativa sulle aperture domenicali, che potrebbe mettere muro contro muro le varie associazioni al tavolo di concertazione. 

Il sito. Il nuovo supermercato Esselunga non verrà costruito nel tratto di strada dove già sorgono strutture commerciali come Brico Io o Eurospin, ma un po' più a ovest, poco dopo la rotonda denominata largo Martiri dei lager. In molti, nelle ultime settimane, avevano pensato che i lavori di sbancamento già iniziati sul terreno adiacente a Brico Io fossero quelli destinati a ospitare il nuovo punto vendita Esselunga. In realtà lì dovrebbe sorgere un fabbricato a destinazione artigianale e commerciale (negozi di vicinato, che per legge non devono superare la soglia dei 250 mq di superficie, oppure vendita all'ingrosso), mentre il supermercato di proprietà della famiglia Caprotti sorgerà qualche centinaio di metri prima. Questo perché, secondo la normativa vigente, qualora una media struttura di vendita venga insediata a meno di 60 metri da un'altra già esistente, e qualora la somma della superficie delle due strutture superi i 1500 mq, l'ultima costruita (in ordine temporale) verrebbe considerata "grande distribuzione" e pertanto soggetta a contingentazione e particolari normative e autorizzazioni a livello regionale.  

No allo spostamento.
Già nel 2008 Esselunga, circa il terreno di via Machiavelli, aveva fatto alcune osservazioni al piano regolatore vigente, ma le controdeduzioni del Comune avevano posto alcuni limiti alle richieste: non era stata per esempio accolta l'abrogazione di un vincolo a un edificio preesistente (un cosiddetto "neretto") e, soprattutto, era stata respinta una "modifica alla normativa commerciale al fine di consentire il trasferimento con ampliamento e trasformazione in grande struttura di vendita di strutture commerciali ubicate in altre sedi comunali". In altre parole: il Comune aveva bocciato la richiesta di spostare l'attuale sede dell'Esselunga di via Lucchese (nella foto) in via Machiavelli, trasformandola da media distribuzione (fino a 1500 mq di superficie di vendita) a grande distribuzione. Nel 2009, poi, in un'altra variante al Prg veniva chiesto il cambio di destinazione d'uso dell'area da "agricola" in "commerciale". Ora si dovrà però attendere il Regolamento urbanistico per conoscere il futuro dell'area.  

Il tavolo.
E una volta risolte le questioni "urbanistiche", l'intera vicenda rischia poi di entrare nelle maglie delle discussioni tra associazioni di categoria e istituzioni al tavolo di concertazione che dovrebbe definire la nuova regolamentazione delle aperture delle strutture commerciali nei giorni festivi. In tale sede Confesercenti ha già presentato una proposta (sostanzialmente aderente alla strada intrapresa a livello di area metropolitana) che prevede l'indicazione di un numero massimo di aperture festive (22 all'anno) per le periferie dei comuni e per la media e grande distribuzione (la norma dovrebbe avere applicazione omogenea in tutta la Valdinievole); libera concertazione degli orari e delle aperture festive nei centri storici e nei centri commerciali naturali, a eccezione della media e grande distribuzione se collocata in queste aree; deroghe nelle aree commerciali consolidate.

Festivi. La "vecchia" Esselunga, considerata "area commerciale consolidata", potrebbe proseguire a restare aperta in tutti i festivi; la "nuova", invece, no. Ipotesi che potrebbe vedersi mettere di traverso Federdistribuzione, alla quale aderisce Esselunga e che, in ultima analisi, fa capo a Confcommercio. Quest'ultima potrebbe così trovarsi nella scomoda posizione di dover tutelare da un lato gli interessi dei negozi di vicinato (che spingono per mettere un freno alla grande distribuzione) e dall'altro quelli dell'Esselunga, che quando ha acquistato il terreno in zona sud lo ha fatto, forse, pensando di poter anche sfruttare, secondo la normativa ancora vigente, le aperture in tutte le giornate festive dell'anno.

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