Il Tirreno

Montecatini

«Non accettiamo di dover pagare anche se non si è consumato». Sotto la lente di ingrandimento i lavori svolti dal gestore

Convenzione con Acque Toscane da rivedere

Moreno Mencarelli, albergatore e consigliere comunale
◗
Moreno Mencarelli, albergatore e consigliere comunale

Mencarelli annuncia battaglia in consiglio comunale dopo l'incidente all'hotel Tonfoni

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. «Ritengo che Acque Toscane nelle sue risposte abbia usato toni abbastanza arroganti. E visto che è così zelante, oltre a dare mandato ai miei legali per il danno che ha provocato alla mia azienda, andrò a verificare come consigliere comunale, punto per punto, se il gestore ha ottemperato a tutto quanto era stato previsto nella convenzione "capestro"».  Moreno Mencarelli, gestore dell'hotel Tonfoni e protagonista della querelle con Acque Toscane per il taglio dell'erogazione della fornitura idrica al suo albergo, non si ferma. E, come visto, annuncia di voler riportare nel'aula consiliare la questone della convenzione con il gestore privato.  I lavori. «Intendo verificare - spiega - come sono stati eseguiti i lavori di potenziamento della rete idrica, i lavori di manutenzione, le opere per la ricerca di nuovi pozzi. Credo che questo fatto increscioso possa essere motivo di dibattito consiliare, affinché si possa affrontare, rivedere e risolvere la convenzione tra Comune e Acque Toscane, come chiesto più volte dalle categorie».  A pensar male... Ma non finsice qui: Mencarelli si produce anche in una riflessione "andreottiana". «Non vorrei - dice - che l'atteggiamento d'Acque Toscane nei confronti della mia azienda sia dovuta al fatto che sono stato l'unico consigliere a votare coerentemente contro questo gestore. Sia quando l'amministrazione era di centrodestra (e rinnovò l'attuale convenzione, che ritengo capestro verso le aziende e i cittadini), sia durante l'amministrazione Bellandi. Noi non non accettiamo il concetto di dover sottostare al pagamento dell'acqua anche se non utilizzata, e questo l'ho sempre sostenuto in consiglio comunale».  La storia. Mencarelli poi ripropone la sua versione dell'"incidente", non prima di aver ringraziato «Assohotel, Apam e tutti gli amici dei Riformisti Amo Montecatini per la solidarietà dimostratami». E spiega: «Come ha dichiarato in modo corretto il presidente dell'Apam, le parti delle fatture rimaste in sospeso si riferivano alle fatture del 2009, alla voce "varie", dove il gestore richiedeva il recupero tariffario del 2008. Pertanto gli hotel avevano pagato i consumi, ma non il recupero. Dopo vari incontri con le associazioni di categoria e l'amministrazione comunale, si è stabilito di accettare di pagare il recupero del 2008 e, nello stesso tempo, di andare a una revisione delle tariffe (cosa che non è avvenuta). Pertanto, solo da quest'anno gli albergatori avrebbero dovuto pagare il recupero tariffario del 2008 con le fatture del 2009».  Il pagamento. «La mia azienda, dopo essere stata sollecitata con lettera consegnata il 27 settembre, il 28 ha provveduto a pagare con bonifico bancario (valuta 29) a saldo delle due voci indicate nelle fatture del 2009. Abbiamo inoltrato (come risulta dai nostri tabulati telefonici) il fax di avvenuto pagamento. Qualora il fax sia stato perso, è pur vero che la società aveva almeno 5 giorni di tempo per accertarsi del pagamento prima di procedere senza altri controlli al distacco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze