Il Tirreno

Montecatini

Consorzio promosso dai Comuni

Il direttore del Consorzio Franco Fambrini
◗
Il direttore del Consorzio Franco Fambrini

2 MINUTI DI LETTURA





PONTE. Tempo di bilanci per il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio. Dal 28 luglio infatti l'ente, come tutti i consorzi toscani che si trovavano a fine mandato, è stato commissariato. È, infatti, passata la legge regionale che sospende le procedure elettorali dei consorzi, stabilendo che i presidenti uscenti debbano ricoprire il ruolo di commissari straordinari fino a quando la Regione non varerà un testo unico per la difesa del suolo. Forse entro la fine del 2011. Sono quindi decaduti i due organi dell'ente, il consiglio e la deputazione, mentre ha assunto la carica di commissario il presidente uscente, Gino Biondi.  E ieri si è fatto il punto del lavoro svolto in questi anni, insieme ad alcuni rappresentanti dei Comuni membri del consiglio e della deputazione. Il direttore, Roberto Fambrini, ha illustrato alcuni degli interventi significativi portati avanti finora: il progetto da 5 milioni di euro per il mantenimento dell'equilibrio idrico del Padule, i lavori di manutenzione degli argini, gli interventi urgenti di messa in sicurezza a seguito delle calamità naturali e, ancora, gli accordi con i coltivatori diretti per la pulizia del Padule e dei fossi e la creazione dei percorsi verdi lungo i corsi d'acqua. «Il tutto - dice Fambrini - senza aver aumentato di un euro i soldi chiesti ai contribuenti. Questo grazie ad un capillare lavoro di ricerca del sommerso fatto con i Comuni».  «Sono molti anni - ha commentato Biondi - che lavoriamo fianco a fianco. La nostra è una filosofia di squadra».  «Tutti i Comuni - ha fatto eco Daniele Bugiani, vicesindaco di Ponte - vedono nel Consorzio un importante punto di riferimento, e per questo è necessario che la collaborazione vada avanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa