Attenzione
Usura, accusa da rifare
Annullato il rinvio a giudizio di sette bancari
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Azzerato il processo a carico di sette tra dirigenti e funzionati di banca accusati di usura aggravata in concorso. Il tribunale di Udine accogliendo un'eccezione delle difese a cui non si è opposto il pm ha annullato il decreto di rinvio a giudizio per indeterminatezza del capo di imputazione rimandando gli atti al gup per la riformulazione dell'accusa.
È stata, invece accertata la regolare citazione in giudizio, quali responsabili civili, degli istituti di credito presso cui lavorano o lavoravano all'epoca dei fatti imputati: Monte dei Paschi di Siena, Banca di Pescia, Credito Cooperativo della Valdinievole e Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Sono imputati Tiziano Berti, 62 anni, di Pescia, all'epoca dei fatti in servizio alla sede centrale della Banca di Pescia; Nicola Gino Matteoni, 39 anni, residente a Tassignano, all'epoca direttore della filiale di Capannori della Banca di Pescia; Daniele Braconi, 50 anni, all'epoca dipendente di Mps a Montecatini; Fabrizio Ceccantini (Mps); Leonardo Quiriconi, 52 anni, di Monsummano, direttore del Credito Valdinievole; Domenico Vacca, 55 anni della Cr di Pistoia, sede di Montecatini; Enrico Mariani, 43 anni, di Ponte, funzionario del Credito Valdinievole.
«A distanza di quasi 10 anni dai fatti contestati, il processo subisce una battuta d'arresto, dovendo ripartire dalla fase dell'udienza preliminare, facendo sembrare sempre più plausibile l'estinzione del reato per prescrizione - afferma Giuseppe Paoli, parte offesa nel procedimento -. Non posso non prendere atto di come, dopo il trasferimento del dottor Del Giudice, sia venuto a mancare l'appoggio della Procura di Udine grazie alla quale si era arrivati sino al rinvio a giudizio degli imputati ed alla citazione in giudizio degli istituti creditizi. Appare singolare che il dottor Tito, pm di udienza, si sia allineato alle posizioni delle difese, ponendo nel nulla il lungo lavoro del suo predecessore e degli agenti della Finanza di Udine, che avevano faticosamente e minuziosamente ricostruito l'intera vicenda».
È stata, invece accertata la regolare citazione in giudizio, quali responsabili civili, degli istituti di credito presso cui lavorano o lavoravano all'epoca dei fatti imputati: Monte dei Paschi di Siena, Banca di Pescia, Credito Cooperativo della Valdinievole e Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Sono imputati Tiziano Berti, 62 anni, di Pescia, all'epoca dei fatti in servizio alla sede centrale della Banca di Pescia; Nicola Gino Matteoni, 39 anni, residente a Tassignano, all'epoca direttore della filiale di Capannori della Banca di Pescia; Daniele Braconi, 50 anni, all'epoca dipendente di Mps a Montecatini; Fabrizio Ceccantini (Mps); Leonardo Quiriconi, 52 anni, di Monsummano, direttore del Credito Valdinievole; Domenico Vacca, 55 anni della Cr di Pistoia, sede di Montecatini; Enrico Mariani, 43 anni, di Ponte, funzionario del Credito Valdinievole.
«A distanza di quasi 10 anni dai fatti contestati, il processo subisce una battuta d'arresto, dovendo ripartire dalla fase dell'udienza preliminare, facendo sembrare sempre più plausibile l'estinzione del reato per prescrizione - afferma Giuseppe Paoli, parte offesa nel procedimento -. Non posso non prendere atto di come, dopo il trasferimento del dottor Del Giudice, sia venuto a mancare l'appoggio della Procura di Udine grazie alla quale si era arrivati sino al rinvio a giudizio degli imputati ed alla citazione in giudizio degli istituti creditizi. Appare singolare che il dottor Tito, pm di udienza, si sia allineato alle posizioni delle difese, ponendo nel nulla il lungo lavoro del suo predecessore e degli agenti della Finanza di Udine, che avevano faticosamente e minuziosamente ricostruito l'intera vicenda».
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