Il dolore
La Valdinievole a tavola
David Meccoli
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La Foresteria (Monsummano Alto) Cinque segnalazioni ma solo la Foresteria è in risalita
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MONTECATINI. Le tavole di qualità restano cinque in Valdinievole, ma i punteggi assegnati a ciascuna di esse si "appiattiscono" su un voto medio (13), senza nessuna eccellenza che possa essere segnalata (o quantomeno avvicinarsi) ai migliori 33 ristoranti della nostra regione selezionati dalla guida "I ristoranti d'Italia", la cui edizione 2011 dell'Espresso è fresca di stampa. Sono cinque i locali del nostro territorio menzionati, gli stessi selezionati nel 2010 (anche se cambiano i punteggi, con una generale tendenza al ribasso): in ordine di punteggio la spunta "Da Marino" a Ponte di Serravalle (13,5), mentre gli altri quattro si attestano tutti a 13 punti ("La foresteria" di Monsummano Alto, "Enoteca Giovanni" a Montecatini, "Locanda Zacco" di Marliana (Goraiolo) e "Mason" di Sant'Allucio di Uzzano). Se facciamo un passo indietro e consultiamo la guida del 2008, notiamo che i ristoranti presenti erano sempre 5, ma nella sola Montecatini ce ne erano ben 3 (oltre a Giovanni, anche Guido e il Cucco, che nel frattempo ha chiuso i battenti). Partiamo dalla "Foresteria". Se lo scorso anno questo bel ristorante faceva la sua new entry nella guida con 12,5 punti, stavolta la struttura gestita da Furio e Raniero Taddeo si merita un mezzo punto in più, grazie al "verde, il panorama e il fascino dell'antico castello", che "accompagnano i piatti di una cucina accurata che va oltre una pur rappresentata tradizione". Prezzo medio sui 45 euro. «Il punteggio è salito - spiega Furio Taddeo - ma secondo me erano stati troppo bassi lo scorso anno. Senza falsa modestia, e detto da uno che gira spesso tra i ristoranti della zona, ci meritiamo almeno 13,5-14. Ma intanto siamo contenti di questo passo in avanti». Taddeo ci anticipa poi il nuovo piatto che sarà presente nel menù invernale: calamari al tartufo nero di Norcia con julienne di omelette caramellato all'aceto balsamico e verdure di stagione (si fa prima a ordinarlo che a leggerlo!). E ci dice che i punti di forza della sua struttura (dotata anche di 5 camere) sono «il panorama e una cucina che fa ancora uso di sughi fatti come una volta». "Marino" a Ponte di Serravalle, dopo aver toccato l'invidiabile punteggio di 14 (mezzo punto in più e sarebbe entrato tra i migliori locali della Toscana), scende nella nuova edizione della guida a 13,5. Ma la recensione è più che dignitosa, nonostante "le apparenze ingannino", con un "esterno poco attraente che non farebbe presagire la piega gradevole che la serata può prendere in questa trattoria, grazie all'ambiente curato, al servizio premuroso e a una carta da acquolina in bocca". Conto sui 45 euro. L'Enoteca Giovanni è un ospite fisso della guida dell'Espresso e, come detto, l'ultimo sopravvissuto a Montecatini. Perde mezzo punto rispetto al 2010, ma la recensione non è male: "professionalità condita di simpatia nelle sale di questo locale, in una strada pedonale del centro, con ricca scelta di piatti, sia di pesce sia di carne". Conto sui 75 euro e simbolo del bicchiere che indica una particolare attenzione alla scelta dei vini. Di "Mason" (da 13,5 a 13 punti) la guida scrive che "l'ambiente è ironicamente demodé, con statue di atleti greco-romani all'ingresso e le pareti rosse". Ma "la cucina è invece seria e solida, con pesce fresco ben lavorato". E un conto finale sui 55 euro. Infine, dal 2009 è presente anche la "Locanda Zacco", che si merita il simbolo del salvadanaio (buon rapporto qualità-prezzo): menu degustazione a 35 euro, alla carta si scende sui 30.
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