Il Tirreno

Montecatini

«Opere senza alcuna programmazione»

Giovanna Perone
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Giovanna Perone

Per Giovanna Perone (Pdl) ignorati i veri bisogni della città

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 MONSUMMANO. «Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una programmazione improvvisata che non tiene conto dei reali bisogni della collettività e senza un attento studio delle priorità».  Così il consigliere del Pdl Giovanna Perone commenta gli ultimi arrivi nel piano delle opere pubbliche: «Si programma un autofinanziamento dell'ampliamento del cimitero al Cintolese senza pensare che, per assurdo, pouna volta ultimati i lavori potrebbe accadere che i loculi sono già tutti venduti, e i cittadini che ne avrebbero davvero bisogno non sprebbero dove seppellire i propri cari (senza contare che l'inserimento di un lavoro pubblico senza la copertura finanziaria non è consentito)».  Quindi sul tema viabilità: «Di tutte le vie annunciate all'inizio dell'anno (Pratovecchio, Emilia, Cesare Battisti, del Porto, Caliano, Fermi, dell'Uggia, Empolese e Capannone) ci viene proposta via Salutati, con la massima urgenza e una spesa di 200mila euro, tutte le altre si ritardano. Il dubbio legittimo è: sarà così necessaria alla collettività o solo all'apertura della Coop? Rifacimento intonaco scuola viale Martini rinviati. Sistemazione centro sociale: inizialmente i lavori erano interni oggi sono esterni, forse la maggioranza ha idee poco chiare su dove intervenire?».  «Vorrei ricordare - chiude Giovanna Perone - che la programmazione delle opere pubbliche e l'elenco annuale sono atti seri, pubblicati all'albo per eventuali osservazioni dei cittadini per almeno 60 giorni consecutivi. Il programma, cito la legge, deve prevedere in ordine delle priorità, fatta eccezione di eventi imprevedibili o calamitosi: non mi sembra che se ne sia tenuto molto di conto. Sull'equilibrio di bilancio la cosa essenziale da far rilevare è che, ancora una volta, si aumentano le spese correnti e gli incarichi esterni. La manovra trova riferimento nella richiesta dei dirigenti e dei responsabili dei servizi, che lamentano l'insufficienza degli stanziamenti a loro assegnati per la realizzazione dei programmi».

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