Attenzione
Hotel Tonfoni lasciato senz'acqua
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Moreno Mencarelli Il gestore taglia l'erogazione dopo un sollecito di pagamento Mencarelli: «Ma io quel conguaglio l'avevo giù versato»
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MONTECATINI. Non è una bella esperienza, per un albergatore, avere i clienti che si svegliano e non possono lavarsi perché dai rubinetti non esce neanche una goccia d'acqua. Ma è quello che è successo l'altra mattina all'hotel Tonfoni e Mafalda. Motivo? Una bolletta dell'acqua che risultava non pagata al gestore del servizio (e di qui il taglio della fornitura) ma che per il titolare dell'albergo era invece stata pagata, eccome. E' lo stesso Moreno Mencarelli a raccontare l'episodio, a nome della sua famiglia che gestiste il tre stelle di via delle Saline. «Il documento in questione - spiega l'albergatore e consigliere comunale - era un sollecito di pagamento (da effettuare entro 7 giorni) di 1.300 euro, riferito al conguaglio 2008 che non era stato versato per le note contestazioni da parte della nostra categoria nei confronti di Acque Toscane. Ho chiamato la mia associazione e mi è stato detto di pagare, e così ho fatto in giornata tramite home banking. Non solo, la ricevuta l'ho inviata via fax agli uffici amministrativi». Ma tutto questo non è bastato. «L'altra mattina ero a Roma - continua Mencarelli - quando dall'hotel è arrivata una telefonata con cui mi si chiedeva se avevo fatto il pagamento, perché Acque Toscane aveva interrotto l'erogazione. All'interno cerano più di 50 clienti e potete immaginare il disagio provocato da questa decisione. Ho subito chiesto l'intervento di un'autobotte per rifornire la cisterna, ma nel frattempo i nostri ospiti hanno dovuto usare le bottiglie di acqua minerale per lavarsi...». Subito dopo Mencarelli ha telefonato ad Acque Toscane per avere chiarimenti. «In un primo momento - racconta - mi hanno risposto che il pagamento non risultava, ma dopo un ulteriore controllo hanno confermato che era arrivato. Si sono scusati e hanno garantito che avrebbero inviato subito un tecnico a ripristinare l'erogazione. Ma ormai la frittata era stata fatta, con tanto di danno di immagine per la nostra azienda ma anche per il settore alberghiero cittadino in generale. Non credo, infatti, che il tour operator che si era appoggiato a noi stilerà una relazione molto lusinghiera... Ovviamente, anche per questi motivi, la farò i passi necessari per la richiesta di risarcimento danni». A.G.
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