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Montecatini

Ex Lazzi, stazioni e parco termale: la città da rinnovare

Alessandro Gasperini
Ex Lazzi, stazioni e parco termale: la città da rinnovare

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MONTECATINI. Mondiali di ciclismo 2013: è l'appuntamento che dovrà far trovare pronta tutta la città per fornire la migliore immagine possibile. Ne è consapevole anche il sindaco Giuseppe Bellandi, reduce dai "trionfi" australiani ma già alle prese con le preoccupazioni legate alla grandissima mole di lavoro che lo aspetta per i prossimi tre anni.  «La prima cosa da fare - riflette il primo cittadino - è quella di continuare a procedere in stretta collaborazione con le altre città legate all'avvenimento. Soprattutto per le opere importanti nel territorio. C'è da agire sia sulla parte che riguarda direttamente i percorsi del Mondiale (le strade), ma anche sulle infrastrutture. Non mi riferisco certo all'interramento della ferrovia, non ci sarebbe comunque il tempo, ma penso ad esempio alle ristrutturazioni delle stazioni ferroviarie, o al casello autostradale. Il tutto con il coordinamento della Regione. Le priorità dovranno comunque essere concordate anche con gli altri enti territoriali interessati, e si spera con l'appoggio del governo (che per l'ottenimento del campionato ci è stato di grande aiuto)».  Ma lei, sindaco, come immagina la Montecatini del 2013? «La nostra città ha cantieri aperti, uno per tutti quello delle Terme Leopoldine. Presentarci con le nuove piscine firmate Fuksas sarà una buona carta da giocare. Ma tutta Montecatini dovrà concorrere: Comune, Terme, imprenditori e cittadini. Bisogna cominciare a lavorare già da domani, ad esempio con la creazione di un marchio che dovrà essere punto di riferimento per tutte le città coinvolte e per la Valdinievole. L'esperienza vissuta in Australia mi ha confermato che è fondamentale l'opera delle istituzioni e del comitato, ma anche quella dei cittadini. Laggiù ci sono stati gruppi di volontari che hanno contribuito per tre anni all'organizzazione. Come è successo, del resto, alle Olimpiadi di Torino. In Valdinievole ci sono tante società ciclistiche e tanti appassionati di questo sport, anche da loro può arrivare un aiuto importante».  Altre opere che ritiene essenziale che siano pronte? «Mi viene in mente il parcheggio all'ex area Lazzi. E poi recuperare strutture alberghiere in centro tramite l'attuazione del regolamento urbanistico. Altro obiettivo a cui non si può rinunciare è il parco termale: bisogna riuscire a riportarlo all'antico splendore. Con le strutture a lui legato: Torretta, Salute, e magari anche il recupero del parco delle Panteraie».  Investimenti, ad occhio e croce, non di poco conto. Come recuperare le risorse? «Al di là della possibilità di una legge speciale per i Mondiali, del tipo di quelle già approvate per l'Expo di Milano o per i cosiddetti Grandi eventi, penso anche a un intervento che allenti i legami del patto di stabilità per consentire investimenti pubblici locali. E riuscire poi ad attrarre investimenti dei privati, stimolati dall'inversione di tendenza per l'economia cittadina trainata da questo grande avvenimento. Ci sono settori che potrebbero beneficiarne, come quello dei congressi, della ricettività, del commercio, dello sport e del benessere, della prevenzione legata agli stili di vita. Il Mondiale di ciclismo, d'altra parte, è un evento mediatico secondo soltanto (nel settore sportivo) a quello calcistico e alle Olimpiadi. E nel 2013 abbiamo anche la fortuna di non avere altre grandi manifestazioni in concorrenza. Per 10 giorni le televisioni rimanderanno immagini non degli stadi, ma delle strade, delle città, degli stili di vita della nostra Toscana. E' una opportunità da sfruttare prima, durante e dopo. E non solo per Montecatini, ma per tutta la Valdinievole. Tanto per fare un esempio, la mascotte sarà Pinocchio: e, dunque, Collodi e Pescia. Ma di esempi ne potremmo fare tanti altri».

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