Sicurezza
Caso Paolini, in aula il video della caduta
P.B.
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Il terrazzo in via Imbriani da cui è caduto Alessio Paolini il 13 dicembre 2009 La difesa propone la riproduzione del volo a sostegno della tesi accidentale
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MONTECATINI. È l'udienza del video con la ricostruzione dei fatti secondo la versione della difesa quella che si apre stamani in Corte d'Assise a Firenze dove è in corso il processo a carico di Alessio Pacini, l'imbianchino di 36 anni di Montecatini, accusato di omicidio volontario dell'amico Alessio Paolini, di 40 anni. I periti del collegio difensivo, avvocati Paolo Patelmo e Alessio Celli, proietteranno in aula il filmato, elaborato dai consulenti Francesco Donato e Martina Focardi, con il quale si cercherà di dimostrare la caduta accidentale di Paolini attraverso la simulazione di quegli attimi fatali con l'uso di un manichino. Nel corso dell'ultima udienza la corte ha sentito l'imputato. Pacini ha ribadito di non essere stato sul terrazzo al momento della caduta di Paolini. «Ero in cucina e non avevo motivi per litigare con il mio amico» ha risposto ai giudici l'imbianchino che si trova agli arresti domiciliari. Pacini accusato di aver ucciso Paolini durante una lite il 13 dicembre scorso facendo precipitare l'amico dal balcone della casa in via Imbriani. Le parti civili, rappresentate dall'avvocato Franco Bulleri del Foro di Pistoia, da Giannetto Guarducci e dal dottor Giovanni Ghilardi del Foro di Prato, sono l'ex moglie, il figlio minore, la mamma e la sorella. Secondo la difesa si è trattato di una caduta accidentale dovuta all'abitudine della vittima di nascondere la droga nella grondaia. Un nascondiglio che lo esponeva a movimenti spericolati sul terrazzo per prendere lo stupefacente. Opposta la tesi della Procura, pm Giuseppe Grieco, secondo la quale Pacini avrebbe spinto l'amico di sotto durante una lite.
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