Terme, l'ex ad Scaramucci alza la testa in tribunale
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Mauro Scaramucci ex amministratore termale Soldi girati su altre società. «Sono indagato da sei anni senza un riscontro»
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MONTECATINI. Processo Terme di Montecatini: Mauro Scaramucci, da imputato di presunta appropriazione di 10 milioni di euro, ad accusatore. Tre ore d'interrogatorio e momenti di tensione con il pm ascolano, Ettore Picardi. Di fronte al giudice Marco Bartoli, l'ex amministratore delegato delle Terme ha contestato al pm il fatto che, nonostante il gip Carlo Calvaresi abbia emesso oltre tre mesi fa un provvedimento di chiusura delle indagini per bancarotta fraudolenta nei suoi confronti e in quelli di altri sei coimputati (rappresentati e consulenti del fondo Fineco/Development Capital suo socio di minoranza in Vitawell), la Procura non ha ancora chiuso il fascicolo e tratto le conclusioni. «Sono indagato da sei anni senza riscontro - dice Scaramucci al Messaggero - invece la truffa a danno mio e di Vitawell, riscontrata dalla Procura e articolata dai miei stessi soci di minoranza è finita a Milano ed è ormai prescritta, ma il pm ha rigettato le sei istanze di sequestro da me fatte nei loro confronti». L'ex re del benessere si è presentato al giudice Bartoli con con qualche decina di chili di carte in mano: documenti ufficiali per poter rispondere a tono alle domande degli avvocati di parte civile (Agostini per il gruppo Santarelli, Bevacqua per il Comune di Montecatini e Prosperi per la Bnl). L'accusa: Scaramucci, presidente di Vitawell spa e amministratore de Le Terme di Montecatini spa, controllata dalla prima, non poteva negoziare titoli (10 milioni di euro) appartenenti al capitale sociale della società termale per ripianare affidamenti concessi dalla Bnl a Vitawell. La difesa: Scaramucci per tre motivi poteva fare quell'operazione. Aveva i poteri per lo statuto societario e il verbale del Cda, era un'operazione a vantaggio di tutto il gruppo del benessere, compresa "Le Terme di Montecatini spa". Se Vitawell, in crisi di illiquidità per l'acquisto della JKlebs di Ferrara, fosse caduta in rovina, per il contratto d'affitto d'azienda delle terme la società sarebbe tornate ai toscani. Terzo punto: l'operazione Joyness Company di Scaramucci avrebbe rilevato Wellnet (club Tonic), Messegué (Spa & Resort), Le Terme di Montecatini e l'immobiliare Wre. «Perché - chiede Scaramucci - avrei dovuto tenermi una società che a detta dell'accusa stavo depauperando?» Il processo è stato rinviato al 24 gennaio 2011.
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