Finanza
Alla Montessori sarà dedicata la materna di via Bracona, le iniziative per i 150 anni dellUnità dItalia
Scuola media Walter Iozzelli
Luca Signorini
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La scuola media oggi divisa in due circoli Intitolato allo storico sindaco l'istituto del secondo circolo
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MONSUMMANO. Una scuola in fermento, con tante attività didattiche, tante iniziative e una vera collaborazione tra corpo docente e genitori, per una comunità che cresce. A un anno di distanza dalla nascita del secondo istituto comprensivo di Monsummano, con sede a Cintolese, già sono molti i progetti in cantiere. Ce ne parla la dirigente scolastica, Rosella Barni, a capo di sette scuole (dislocate tra Cintolese, Montevettolini e Bizzarrino) e di quasi 700 alunni. «I primi due appuntamenti, nel mese di ottobre, sono due intitolazioni - dice la Barni - la prima, il 14 ottobre, alle 14,30 (il 21 in caso di pioggia), riguarda la scuola dell'infanzia di via Bracona, a Cintolese, che sarà dedicata a Maria Montessori, neuropsichiatra e pedagogista di livello mondiale. La seconda, il 30 ottobre alle 10,30, sarà l'intitolazione della scuola media, ora compresa nella struttura della Giusti-Gramsci di piazza La Malfa, a Walter Iozzelli, il più amato sindaco di Monsummano, in carica dal 1946 al 1971». Proprio in virtù di una commemorazione così sentita, i ragazzi della media e delle elementari hanno iniziato un percorso di studi incentrato sulla figura di Iozzelli, sullo sfondo della seconda guerra mondiale e della Resistenza. Altre date da segnalare sono quelle del 23 e 24 ottobre, quando gli alunni e le insegnanti della scuola dell'infanzia Falcone, presenteranno negli spazi espositivi del museo Marino Marini di Pistoia i propri lavori del laboratorio "arte e immagine". Ma sono i preparativi in vista del 150º anniversario dell'Unità d'Italia a tenere banco: «Con la collaborazione dell'Istituto Storico Lucchese - spiega la preside - faremo un lavoro di ricerca e approfondimento sull'evoluzione della donna. Si va dalla donna contadina a quella operaia, dalla donna balia a quella che intrecciava le erbe palustri, dalla donna insegnante alla donna madre e precaria. Ho comunicato il progetto al presidente Napolitano che mi ha risposto con una lettera, avrei piacere che questi ragazzi ricevessero un riconoscimento ufficiale». Oltre al lavoro (fatto di temi, disegni e interviste), il 150º anniversario verrà festeggiato in una tre giorni (a marzo prossimo) con spettacoli, esposizioni e una marcia con palloncini e sciarpe. «In queste scuole c'è molta voglia di fare - chiude la Barni - ci sono molte potenzialità. Abbiamo tutti i docenti, laboratori, lavagne multimediali, impianti stereo. E dire che l'istituto è nato senza finanziamenti statali ma con sole cordate di solidarietà».
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