Sicurezza
Lotti e i soldi alle sue società
Carlo Bartoli
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Da sinistra lavvocato Federico Bagattini, il professor Torello Lotti e lo studio in viale Simoncini Il prof: «Non dobbiamo apparire connessi alla Hevento»
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Cinque tra imprese e associazioni costituivano, secondo gli inquirenti che hanno condotto le indagini sull'inchiesta "Affare fatto", lo schermo attraverso cui transitavano i soldi che venivano chiesti alle case farmaceutiche in cambio di pacchetti di clienti da sottoporre a cura della psoriasi con i preparati prodotti dalle aziende stesse. Hevento srl, Medi service Doctors & Partners, Folini Editore: queste le società che costituivano il tessuto organizzativo del gruppo che ruotava attorno a Torello Lotti. Queste società, in cui avevano parte gli indagati Corrado Trevisan, Stephan Coccoloni e Leonardo Fronticelli, «consentono al sodalizio - scrive il gip Antonio Pezzuti - di incassare il denaro versato dalle imprese farmaceutiche quale adempimento agli accordi corruttivi, a titolo di corrispettivo per l'organizzazione di eventi, corsi, congressi, convegni, letture, pubblicazioni e consmili, di mimetizzarlo con artifici contabili vari, tra i quali la sovrastima delle spese di organizzazione e gestione con correlativa fatturazione infedele e parzialmente fittizia». Accanto a queste tre società, venivano utilizzate anche l'Accademia toscana di dermatologia e il Cidebip dell'Università di Firenze, «gestito in maniera personale ed asservito alla realizzazione degli obiettivi criminosi». Il 24 marzo, Trevisan e Lotti evidenziano le difficoltà a continuare ad utilizzare a questo scopo la Hevento. Il primo riferisce a Lotti di un incontro con Sabrina Pagliei della Wyett per concordare l'erogazione di una somma finora transitata attraverso Folini editore, canale non più utilizzabile e che si vorrebbe sostituire con la Hevento. Trevisan: su Psoriasis (una rivista di Lotti, ndr), foriera di tutte le cose, eeee al mome..., inizialmente era (Sabrina Pagliei, ndr) molto, diceva no, Folini deve rimanere eccetera, è contraria a Hevento, quindi non si può fare con Hevento. Lotti: contro Hevento c'è una levata di scudi...altissima. I motivi li rivela Lotti che riferisce quanto accaduto in una riunione Sidemast, la Società italiana di dermatologia. L: Devo dire all'ultimo consiglio direttivo è successa una cosa incredibile il professor Girolomoni che è un consigliere dei nostri...si è formata una commissione per valutare chi dovrà fare delle...dei congressi...la commissione...perché la commissione, la commissione dev'essere disponibile...lui si è alzato e ha detto...dice ma non che è tu hai conflitti d'interesse con Hevento nel senso che...come conflitti d'interesse?...E lui è direttore della clinica di Verona questo vuol dire che guarda gira la voce che io sono il proprietario o comunque il socio occulto di maggioranza di Hevento. T: e questo non va bene. L: Corrado a me questa cosa mi ha... Poi, aggiunge. L: se lo dice e lo dice in pubblico... T: certo. L:...vuol dire che ormai vox populi. T: allora secondo... L.: e temo che anche la Pagliei abbia questo problema. T: si è quel... comunque io gli ho dato la soluzione della mia società...non è collegata a Hevento. L: come si chiama?. T: Dadobi è la società mia e della mia compagna gli ho dato questa soluzione... La soluzione trovata da Trevisan soddisfa Lotti. L: Corrado sei un grande. Noi abbiamo solo un problema te lo dico. Di non apparire troppo connessi con Hevento. E poi aggiunge: L:...non mi hanno paralizzato in altri modi mi paralizzano con Hevento...quando uno dei miei mi dice ad un consiglio direttivo ufficialmente. poi non l'ho fatto mettere anche se poteva andare, quindi finire in Internet. T: finire pubblicato. No no assolutamente. A chiarire i rapporti di Trevisan e Coccoloni con Lotti è una conversazione tra i primi due. Trevisan: sai, il tuo dubbio è che Lotti vogliaaaaa fare il furbo? Coccoloni: no, non lo so, ma non capisco... T: è una roba strana.perché se non ci fosse la commissione, capisco.una volta che c'è. C: no l'hanno decisa ora la commissione, dice però... T: eh...ma prendere tempo quanto? C: eh non lo so infatti. T: no...per esser, a pensar male che voglia utilizzarla come strumento di pressione...perché...però...nei nostri confronti mi sembrerebbe... C: no un po' ridicola anche. T: è un po' ridicola questa...vuoi un consiglio? C: si. T: fregatene! C: dici? T: tanto lo teniamo abbastanza per le palle...
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