Il dolore
Lelenco degli evasori stilato dopo il mancato pagamento della tassa a gennaio
Canone, la Rai scrive a 5.600 ritardatari Devono versare più di 600mila euro
Pietro Barghigiani
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La Rai ha spedito 5.600 solleciti a chi non ha pagato il canone 2010 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. La Rai non dimentica i suoi abbonati. Soprattutto quando devono pagare il canone. E per quelli che soffrono di amnesia e tengono il portafogli in tasca, gli sforzi della tv di Stato raddoppiano. Il conto dei versamenti fantasma a livello provinciale supera i 600mila euro. È il pagamento del canone di 109 euro dell'anno in corso quello che la Rai chiede a 5.600 utenti, sui circa 95mila complessivi, che alla scadenza di gennaio hanno ignorato gli spot mandati in onda sulle reti della tv di Stato per invitare i cittadini a fare il proprio dovere. I solleciti sono arrivati nelle scorse settimane con un'avvertenza di rito: in caso di mancato pagamento i nominativi dei morosi finiranno negli elenchi spediti ad Equitalia. Tradotto: il debito si trasformerà in cartella esattoriale con rischi di fermi amministrativi dei veicoli e altre sgradevoli situazioni da dover affrontare. Rispetto al dato regionale sull'evasione riferita al 2010, fissato al 5,6 per cento di morosità, l'area pistoiese e quella della Valdinievole occupano un gradino di poco superiore con una quota del 6 per cento. Si tratta di quegli utenti Rai che a gennaio hanno ignorato il versamento. Mamma Rai batte cassa verso quei telespettatori che hanno il televisore. Inutile sostenere, come è capitato, che le tre reti statali vengono escluse a vantaggio di quelle private o a pagamento, ma con saldo precedente all'erogazione del servizio. Il canone è una tassa di possesso e, dunque, i contenuti più o meno preferiti trasmessi dai canali non influiscono sull'obbligo di assolvere all'adempimento. L'ufficio abbonamenti della Rai ha messo a punto l'elenco dei morosi e come prima mossa ha adottato la classica lettera di sollecito. Dalla sede Rai fanno sapere che in caso di situazioni di accertata difficoltà economica, i cittadini possono chiedere la rateizzazione con importi davvero minimi.
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