Ironica risposta del sindaco: al carcere di Veneri il centro di identificazione
Proposta della Lega in consiglio «Costruiamo il Cie in Valdinievole»
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A lato il carcere di Veneri A destra il consigliere della Lega a Buggiano Fabrizio Bonelli3 MINUTI DI LETTURA
BUGGIANO. Un Centro per l'identificazione e l'espulsione dei cittadini stranieri in Valdinievole. L'idea è stata avanzata giovedì sera in consiglio comunale a Buggiano, al termine della discussione della mozione (poi bocciata) presentata dalla Lega Nord, appunto per sollecitare la Regione Toscana all'individuazione di un'area per l'istituzione di un "Cie". E durante il dibattito è emersa una possibile collocazione - anche se provocatoria - ossia quella dell'ex carcere di Veneri. Sollecitato dalle repliche del consigliere Gionata Giacomelli (Pd) e del sindaco Daniele Bettarini, il capogruppo della Lega Nord in consiglio, Fabrizio Bonelli, nel ribadire la necessità di un Cie anche in Toscana, ha sostenuto che lo stesso potrebbe essere benissimo realizzato anche in Valdinievole. Dal sindaco è arrivata la proposta, provocatoria, della mai utilizzata struttura carceraria di Veneri. «Troppo piccola per farne un Cie - ha replicato l'esponente della Lega Nord - ma se in Valdinievole si trovasse una struttura o un'area adeguata per realizzarlo, potremmo benissimo farlo qui il centro identificazione». Sulla vicenda gli esponenti della Lega in consiglio (Letizia Zei e, appunto, Bonelli), accusano il centrosinistra a livello locale e regionale di miopia sul tema dei Cie: «La Toscana è forse una delle regioni, se non la regione, dove gli immigrati vivono peggio. Lo si vede per le strade delle città, nelle stazioni ferroviarie... E la cosa, non deve stupirci, in quanto la sinistra da sempre al governo non ha mai fatto nulla per andare incontro alla soluzione del problema. Preferiscono, che il problema ci sia, per poter contare sulla disperazione di molti poveracci illudendoli con un miraggio di lavoro e di vita dignitosa a fronte di una "garanzia" di cittadinanza breve. Non certo per il loro bene ma per poterli "sfruttare" di li a poco, come mera merce elettorale». «Noi - continuano gli esponenti della Lega - non vogliamo il peggio per nessuno, né per noi, né per gli immigrati regolari e nemmeno per i clandestini. Si vedono anche nel nostro Comune e in quelli limitrofi situazioni limite e pericolose nelle quali vivono alcuni immigrati, probabilmente irregolari, che dormono alla meno peggio sotto dei cartoni. Lasciamo pure stare il decoro, noi pensiamo che comunque queste persone, che ad alcuni facinorosi sembrano "liberi cittadini del mondo" spesso si trasformano davvero in innocenti vittime del freddo, della fame, della malavita. Alcuni dipingono i Cie come lager, ma noi, al di là delle chiacchiere da bar, semplicemente guardando le necessità sociali, riteniamo che starebbero molto meglio all'interno di un Cie (in attesa di identificazione e di una destinazione), riscaldati, nutriti, con un letto, che non fra due cartoni con il freddo ormai alle porte, o a imbottirsi di alcool, a spacciar droga, cedere a situazioni delinquenziali per mangiare. Cara sinistra e soci: state attuando la politica di Ponzio Pilato. Ve ne lavate le mani, non guardate, non volete vedere il nostro bene, né il loro e tanto meno quello di immigrati regolari e lavoratori che offrono al nostro paese un valore aggiunto con la loro mano d'opera. Noi della Lega Nord ci sentiamo di dover tutelare tutti quelli che sono in "casa n ostra", quei cittadini provenienti da altre nazioni che rispettano le nostre leggi e pagano le nostre tasse».
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