Finanza
A giorni anche il taglio del nastro per il supermercato, poi via alledilizia residenziale
Le strade ci sono, ora tocca alle case
Luigi Spinosi
Ieri mattina l'inaugurazione della nuova viabilità nella zona sud
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MONSUMMANO. A un anno di distanza dal convegno di presentazione all'oratorio San Carlo, il Quartiere Orzali vede realizzate le prime due opere, quelle funzionali all'arrivo del complesso residenziale di prossima attuazione. Protagonista del "primo taglio del nastro" è stata, ieri mattina, la viabilità interna alla nuova cittadella di edilizia residenziale pubblica. Mercoledì, invece, sarà la volta della Coop da 14mila metri cubi di volume complessivo, e del suo parcheggio, nati su un'area di 4mila 200 metri quadri. Sono quindi i primi tasselli di un intervento ingente e complesso che cambierà il volto (almeno della parte sud) di Monsummano. Si tratta della naturale ricongiunzione tra la zona industriale di Pratovecchio (a Ovest) e la zona residenziale di via Battisti (a Est): il quartiere Orzali si inserisce in un contesto urbano avaro di progetti a sfondo sociale che ha visto, nel tempo, la realizzazione di stadio e scuole (anni Settanta), il recupero dell'Osteria dei Pellegrini e dell'Oratorio San Carlo (anni Novanta) e il completamento dell'area industriale e residenziale (avvenuta tra gli Ottanta e i Novanta). Per questo motivo, nei proclami di presentazione (e nel bando regionale), il progetto Orzali è denominato «programma di riqualificazione urbana», inteso come «uno strumento in grado di promuovere un sistema integrato di interventi pubblici e privati, tramite cui promuovere e rafforzare l'edilizia sociale, i servizi pubblici, la valorizzazione e la fruizione delle aree urbane e periferiche». Comune, Cooper Casa e Spes, di concerto, hanno lavorato per portare in città un finanziamento da 4milioni e mezzo di euro, necessario per innalzare nuove strutture abitative che rispondano alle esigenze delle classi meno abbienti. A finanziamenti arrivati, le inaugurazioni di questi giorni paiono il preludio a un'opera che rimarrà negli annali della città del Giusti, sia per la sua importanza strategica sia, come detto, per la sua importanza sociale. «Stamattina facciamo una consegna alla città - ha detto il sindaco Rinaldo Vanni - un'idea innovativa e in corso d'opera, un progetto imponente, vanto nostro e della cittadinanza». Il paese si arricchisce così di una nuova piazza (dedicata a Pier Paolo Pasolini) e di una nuova via (la prosecuzione di via Luciano Lama che dal centro per l'impiego si ricongiunge con via Abruzzo). Autorità civili, militari e religiose hanno battezzato il primo "pezzo" dell'Orzali, il primo obiettivo del programma raggiunto. Da domani, ci sarà da pensare agli alloggi (24 di edilizia sociale pubblica, 18 da assegnare a canone sostenibile e dai 6 agli 8 come fabbricato residenziale), al parco urbano (e cassa d'espansione) lungo il fosso Candalla e alla pista ciclabile, prevista sugli argini del parco fluviale. Sempre con un occhio alla sostenibilità ed efficienza energetica, alla qualità ambientale e al contenimento dei consumi.
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