La manifestazione
Dal marsupio spunta la cocaina
Pietro Barghigiani
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La droga sequestrata, il capitano Antro e il maresciallo Savi3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Li hanno fermati poche decine di metri dopo essere usciti dal casello. Il capopattuglia dei carabinieri ha visto a bordo di un Ssayong, suv dalle forme tutt'altro che minimaliste, tre persone conosciute per i loro trascorsi dentro e fuori il carcere e si è insospettito. L'intuito del militare è stato premiato nel corso delle perquisizioni: nel marsupio di uno dei tre è stato trovato mezzo chilo di cocaina diviso in due panetti per un valore presunto sul mercato dello spaccio intorno ai 60-70mila euro. Accusati di detenzione ai fini di spaccio in concorso sono finiti in carcere Luciano Mazzara, 52 anni, Rosario Leone di 38, entrambi residenti a Larciano e Salvatore Brullo, 59 anni, di Pistoia. Tutti originari della Sicilia. Per domani è fissata davanti al gip la convalida degli arresti. L'intervento dei carabinieri, avvenuto giovedì intorno alle 19,30, è stato illustrato dal comandante della Compagnia, capitano Alfredo Antro e dal responsabile del nucleo operativo del radiomobile, maresciallo Elio Savi. Il sospetto. Il suv con i tre è stato notato in un attimo dal sottufficiale impegnato con un militare al posto di blocco allestito al casello dell'A11. «Quando ha capito che a bordo dell'auto c'erano personaggi noti per i loro precedenti penali - ha spiegato il capitano Antro - il maresciallo si è fatto subito un'idea su una situazione di sicuro anomala. E così ha imposto l'alt al fuoristrada». I controlli. I tre hanno cercato di mantenere la calma, anche se una certa tensione nei loro atteggiamenti è stata percepita dai militari. Dopo aver perquisito l'abitacolo, spingendosi anche negli anfratti più nascosti, i carabinieri sono passati al controllo personale. È stato in quel momento che dal marsupio di uno dei tre (non è stato precisato quale, ndr) sono apparsi due panetti che al comando di via Tripoli sono stati poi pesati e analizzati in modo sommario. La sostanza, pari a 510 grammi, era cocaina. Per i tre è scattato il fermo di polizia giudiziaria. Ai militari non hanno voluto svelare provenienza e destinazione della droga. I numeri. Lo stupefacente sequestrato, una volta tagliato con altre sostanze per moltiplicarne la quantità, avrebbe potuto gonfiarsi fino ad un chilo di cocaina. «Se stimiamo una potenzialità di circa mille dosi vendute a 60-70 euro al grammo arriviamo facilmente ad un valore ipotetico di 70mila euro - ha sottolineato il capitano Antro -. Riteniamo che la droga servisse principalmente le piazze della Valdinievole e, in misura minore, anche Pistoia». I carabinieri hanno intensificato nelle ultime settimane i controlli sulle principali vie di scorrimento, nei paraggi di locali e ai caselli autostradali. Oltre alla diffusione di sostanze stupefacenti i militari sono impegnati anche nel contrasto alle guide in stato di ebbrezza.
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