Il Tirreno

Montecatini

Casinò virtuali, la Bonver punta al salone Kursaal per la sua nuova sede

L’esterno del salone storico del Kursaal e, sopra, il casinò virtuale aperto a Bagni di Lucca
◗
L’esterno del salone storico del Kursaal e, sopra, il casinò virtuale aperto a Bagni di Lucca

La società della Repubblica Ceca ha acquisito l'85% di Bakoo e promette una cinquantina di assunzioni

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Sarà a Montecatini, con inizio attività previsto per gennaio 2011, la sede amministrativa di Bonver Italia. La società "made in Repubblica Ceca" che gestisce 65 sale da gioco a Praga e dintorni e, in Europa Centrale, controlla (da affiliata) altri 500 casinò. La location (per ora auspicata) è il Kursaal, in un 'area di circa mille e 600 metri quadri.  Proprio dove, sempre nelle intenzioni, dovrebbe nascere il casinò di ultima generazione, corredato da slot machine e videolottery, nell'elegante cornice del salone storico del Kursaal da 850 metri quadri.  La notizia, ora ufficiale, arriva all'indomani del passaggio di consegne tra Bakoo spa (la società che, grazie ad un accordo con l'Anit, ha già realizzato il casinò virtuali di Bagni di Lucca e si appresta a realizzare quelli di Salsomaggiore e Taormina) e Bonver Group. Il mediatore tra i due colossi è Stefano Barni, imprenditore e socio del Terminal Bus. Grazie al suo lavoro Bonver ha acquisito l'85% di Bakoo e, dopo un sopralluogo in città avvenuto in aprile, ha deciso di eleggere Montecatini come punto di riferimento.  L'iter burocratico italiano consentirà a Bonver di aprire i battenti solo tra qualche mese: il tempo di convertire i software da gioco ai diktat dei Monopoli di Stato. Una volta che la sede sarà pronta, due saranno le attività portate avanti: da una parte i piani progettuali relativi ai casinò (in collaborazione con l'Anit), dall'altra l'adeguamento e la commercializzazione del software ormai convertito. Ed oltre a un ritorno di introiti e di immagine (che, almeno nel settore delle case da gioco, sarà europeo), la buona nuova arriva dall'occupazione: la sede amministrativa avrà bisogno di una cinquantina tra tecnici e impiegati, da reperire sul territorio. «Siamo pronti ad agire in Italia per far sviluppare i casinò virtuali - spiega Barni - e continueremo ad incontrare la Monaco, proprietaria del Kursaal, per acquisire gli uffici ed affittare il salone storico, anche se il prezzo è molto alto (si parla di 250mila euro all'anno, ndr)». Altra nota positiva è la filosofia di Bonver, gruppo che ogni anno destina una quota dei proventi ad attività sociali, educative e sportive (e lo Sporting Club 1949 si è già fatto avanti).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini