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Montecatini

Un'inchiesta che scuote la città

Un'inchiesta che scuote la città

Oltre a Torello Lotti finisce agli arresti domiciliari anche la dottoressa Michela Troiano

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MONTECATINI. L'inchiesta "Derma... affare fatto", scoppiata ieri mattina con gli arresti domiciliari di sei medici, riguarda da vicino due professionisti di Montecatini. Diversi per caratteristiche, età e fama, ma colleghi sul posto di lavoro: Torello Lotti e Michela Troiano. La notizia degli arresti ha destato scalpore in città, ovviamente per il coinvolgimento di due montecatinesi nella maxi inchiesta sulla corruzione dei medici del settore dermatologico.  Il primo, ultra conosciuto, è il professor Torello Lotti, 57 anni, docente all'università di Firenze, direttore della clinica dermatologica dell'ospedale fiorentino Santa Maria Nuova e presidente della Società internazionale di dermatologia. Un uomo con un curriculum lunghissimo. L'indagine dei Nas avrebbe portato alla luce un giro di corruzione e di loschi affari tra aziende farmaceutiche e professionisti per prescrivere alcuni farmaci ai pazienti psoriasici.  Oltre a Lotti, agli arresti domiciliari è finita anche Michela Troiano, 30 anni, specializzanda in dermatologia e veneorologia, braccio destro di Lotti nel centro Psocare di Firenze, diretto dallo stesso Lotti.  Personaggio ovviamente molto noto nell'ambito medico cittadino, Torello Lotti opera da diversi lustri nel settore della dermatologia. Il suo arresto ha destato le reazioni più disparate. Come sempre succede in certi casi, la città, pur senza esporsi in modo esplicito, si è già divisa tra colpevolisti e innocentisti, tra chi in fondo non è rimasto sorpreso e chi invece quasi non ci crede. Nel mezzo ci sono molti pazienti, sconcertati per l'accaduto e preoccupati per il proprio futuro. Attraverso l'associazione Psoriasi chiedono chiarimenti e lanciano un appello: «Non smettete di curarci».  Per quanto rigaurda Michela Troiano, la situazione è differente. Figlia del noto medico Alessandro Troiano e di Sandra Brizzi, storica e stimata docente di matematica del liceo scientifico Coluccio Salutati, la 30enne Michela (che è in stato interessante) è finita nel mirino dell'inchiesta insieme a Lotti, e ad altri cinque professionisti, quasi a sorpresa. E se su Lotti, come anticipato, c'è chi è pronto a sputare veleno, il coinvolgimento della sua giovane collega ha lasciato invece Montecatini di stucco.  Due giorni dopo gli arresti domiciliari per un ispettore dei vigili urbani di Monsummano, per una vicenda di incontri sessuali durante l'orario di lavoro con una collega vigilessa, un'altra inchiesta giudiziaria macchia la Valdinievole.  E stavolta di mezzo c'è finito addirittura il dorato (e spesso invidiato e chiacchierato) mondo medico. Giovanna La Porta ALTRI SERVIZI A PAG.2 E 3

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