Gioco
«Sul caso del sesso tra dipendenti siamo d'accordo con il sindaco ma nessuno ha mai visto niente?»
Sergio Miglianti Noi per Monsummano
2 MINUTI DI LETTURA
Vuoi per la mia attività professionale di medico svolta a Monsummano, ma, soprattutto, come capogruppo della lista civica che rappresento, molti cittadini (e tengo a precisare: indistintamente dalla loro idea politica, e tra loro anche dipendenti del Comune) mi hanno contattato chiedendomi, anzi, chiendondoci il nostro pensiero su questa vicenda. Voglio da subito chiarire, in modo da togliere ogni dubbio se ce ne fosse bisogno, che siamo totalmente in accordo con l'amministrazione comunale, e per essere più chiari, con quanto detto dal nostro sindaco Vanni giovedì sera in consiglio comunale. Lo diciamo, e con forza lo ribadiamo, che siamo solidali con tutti i dipendenti comunali nei confronti dei quali vogliamo pubblicamente confermare la nostra stima professionale. Ma soprattutto riprendendo, l'intervento del nostro sindaco su questa triste storia, siamo profondamente amareggiati nei confronti di tutti i nostri concittadini monsummanesi, che in questo periodo di crisi economica mondiale sono senza lavoro ma, lo stesso, impegnandosi onestamente e dignitosamente, affrontano i problemi familiari e personali giorno per giorno. Voglio anche dire che approvo totalmente la difesa dal parte del sindaco nei confronti di qualsiasi diffamazione. Chiedo però al sindaco di placare gli animi, e di cercare il prima possibile la serenità necessaria per accelerare il ritorno alla normalità, per il bene di tutti. Come è facile prevedere gli sfottò su questa seria e triste vicenda ci saranno. Ci sono già stati in ambito nazionale sulle vicende di premier nazionali e regionali sui giornali, su facebook e così via. Concludendo, signor sindaco, voglio formalizzarle pubblicamente (ripeto, anche a nome di molti cittadini) una domanda-richiesta, con preghiera di una gentile, chiara e serena risposta pubblica. Per quanto concerne le responsabilità le forze dell'ordine faranno il loro percorso nella legalità che da sempre le contraddistingue, la domanda però è questa: non voglio incolpare nessuno, ma secondo lei, in tutta questa vicenda durata non pochi mesi, come è possibile che nessuno, all'interno del comando della polizia municipale, si sia accorto di tutto questo, come hanno potuto in piena libertà fare una cosa del genere. Per il rispetto che io e lei abbiamo verso tutti inostri cittadini, dobbiamo dare (in primis lei) questa risposta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google