Finanza
Per la sicurezza opere già progettate e finanziate
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PIEVE A NIEVOLE. La bocciatura della mozione presentata dalla minoranza (per chiedere interventi sulla viabilità) non vuol dire che il problema della sicurezza sia stato trascurato dal palazzo. È quanto sostiene l'amministrazione pievarina che, dopo l'ultimo consiglio comunale, ritorna sul caso di via Marconi. E lo fa riportando l'intervento del suo capogruppo Luigi Balatresi. «A quanto ci risulta - aveva sottolineato il capogruppo - già da tempo l'amministrazione comunale ha definito, e quindi ha ben presente, il quadro delle criticità della viabilità e del traffico dell'intero territorio comunale. Per quanto riguarda via Marconi, già da alcuni anni, per chi ha buona memoria, furono avanzate alcune proposte per una soluzione definitiva dei problemi in quella zona. Ricordiamo che già a quel tempo, infatti, si parlava, con il completamento di via Porrioncino e via Marconi, di intervenire con una serie di ulteriori provvedimenti che vanno dall'individuazione di alcuni sensi unici all'ampliamento delle superfici destinate a parcheggio, all'installazione di segnali luminosi, alla realizzazione di passaggi pedonali rialzati e di dossi, là dove era consentito in base ai piani di zonizzazione». «Le norme finanziarie - aveva sottolineato Balatresi - hanno ritardato la realizzazione di queste opere già programmate, progettate e finanziate. In seguito di questo impedimento l'amministrazione ha proceduto a un'analisi dettagliata delle criticità più urgenti su tutto il territorio comunale, e a elaborare interventi tampone per migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini e la scorrevolezza del traffico, in attesa di provvedimenti governativi tali da consentirci di realizzare nella loro interezza ciò che, ripetiamo, è già stato da tempo programmato, progettato e finanziato con i soldi di cui dispone la nostra Comunità. L'amministrazione comunale è andata ben oltre l'impegno sollecitato nella mozione, anticipandolo nei tempi ed estendendolo nella sostanza, includendolo in una visione più generale». «Per questo - chiudeva il capogruppo - ci sembra limitativo, se non strumentale, circoscrivere l'attenzione ad una sola zona, magari per assecondare l'onda dell'emozione suscitata da un evento tragico, che ha determinato in tutti noi un turbamento profondo, ma che tuttavia, com'è noto a tutti, niente ha a che fare con la velocità e con il traffico. Riteniamo quindi che l'amministrazione abbia ben operato».
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