Sicurezza
CHI È IL PROFESSORE
È stato consulente delle Terme Uno dei maggiori contribuenti
Matteo Baccellini
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Lesterno dello studio di viale Simoncini 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Dici Torello Lotti e pensi a uno dei professionisti più conosciuti della città. Anche a uno dei maggiori contribuenti, come testimonia la classifica annuale dei Paperoni, che lo vede piazzato ai primissimi posti da tanti anni. Nella sua carriera di dermatologo e professore universitario, Lotti ha toccato da vicino il mondo delle Terme a più riprese. Nell'ottobre del 1999, a pochi mesi dalla prima elezione di Ettore Severi, l'allora sindaco annunciò un progetto condiviso tra Comune, Terme e albergatori, coordinato da Lotti, di ricerca scientifica sull'applicazione delle acque termali per la cura dermatologica e cosmetologica. A fine gennaio 2000 ecco l'apertura del Centro Salute, specializzato in dermatologia. «Potrebbe convenzionarsi con i clienti delle Terme», scriveva il Tirreno quel giorno. Il centro fu aperto in una palazzina in via Mazzini, all'incrocio con via Cavour. Nel maggio del 2001 alcune frasi di Lotti scatenarono grosse polemiche. «Le terme da bere, non danno salute: so di dare un grave colpo al termalismo montecatinese tradizionale - disse in un convegno - ma è la constatazione della realtà. Insistere sull'idropinica è come spingere un carro pesante in salita. Ci vogliono le piscine...». Apriti cielo. Il giorno dopo molti esponenti politici locali e l'intersindacale, che riuniva varie categorie cittadine, chiesero le immediate dimissioni di Lotti da consulente delle Terme. Due anni e mezzo dopo quel maggio 2003, il 30 ottobre 2003, il Centro Salute fu chiuso da un'ordinanza del sindaco Severi. Alessandro Giuliani, all'epoca legale del Centro Salute srl, contestò l'ordinanza per «l'assenza di autorizzazioni sanitarie previste dalla legge regionale». «Il centro non è una struttura sanitaria e di conseguenza non ha bisogno di alcuna autorizzazione» - disse Giuliani. Anche il rapporto professionale con le Leopoldine, nato nei primi anni 2000, fu concluso dai "privatizzatori" delle Terme, gli ascolani di Witawell Scaramucci-Santarelli. Infine lo scorso anno, a Natale, il sindaco Bellandi annunciò «l'accordo con le università toscane e altri soggetti, tra cui Lotti, con un progetto di studio sugli effetti dell'acqua termale sulle malattie della pelle». Ma non risulta essersi concretizzato.
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