«Cosma e Damiano non è serie B»
Il sindaco Marchi: oculistica è un esempio virtuoso
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PESCIA. «L'ospedale di Pescia non va dequalificato perché non è un nosocomio di serie B e dell'efficienza del Cosma e Damiano ne è esempio il virtuoso reparto di oculistica». Così il sindaco Roberta Marchi in una nota a difesa del presidio ospedaliero sul quale aleggia l'ombra del depotenziamento. Prosegue l'intervento: «Dopo la scia di polemiche per l'infiltrazione dell'acqua all'ex filanda, il trasferimento del medico di diabetologia e il grave smembramento del laboratorio di analisi che vede il trasferimento di utenze ed operatori a Pistoia, una buona notizia che rende il giusto merito all'ospedale di Pescia. Infatti, il reparto di oculistica, diretto dal dottor Cesare Frugoli, è tra i più qualificati a livello direi nazionale, poiché utilizza le più sofisticate scoperte ed applicazioni scientifiche, offrendo interventi di alta specializzazione quali per esempio quello di impianto intraoculare che corregge patologie quali la miopia e la ipermetropia, con riuscita eccellente che permette migliori condizioni di vita ai pazienti. Un appello dunque - conclude il primo cittadino - per dare i giusti meriti al nosocomio pesciatino che da anni svolge un compito fondamentale per la tutela della salute della cittadinanza e non solo, poiché sono molti gli utenti che provengono da fuori il Comune di Pescia per ricorrere alle cure di medici e reparti altamente qualificati».
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