Il Tirreno

Montecatini

Un'occasione per rilanciare gli investimenti

David Meccoli
La carovana del Giro d’Italia edizione 2003 davanti allo stabilmento termale Tettuccio
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La carovana del Giro d’Italia edizione 2003 davanti allo stabilmento termale Tettuccio

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 MONTECATINI. Giro di boa per la città? È quanto auspicano le associazioni all'indomani dell'assegnazione dei mondiali di ciclismo. E, dicono in coro, «ora ci sarà da rimboccarsi le maniche». Primo obiettivo: il miglioramento delle infrastrutture da parte degli enti pubblici. E nessun timore di un "derby" con Firenze per l'ospitalità alberghiera: l'evento muoverà oltre 300mila persone e si calcolano 400 milioni di telespettatori in tutto il mondo.  «Siamo molto contenti - ammette Francesca Taddei, presidente Apam, che annuncia uno spazio dedicato all'evento alla prossima Bts - e, di questi tempi, è una rara soddisfazione, ma che, assieme alla realizzazione delle Terme Leopoldine, può costituire l'inizio di una nuova stagione per la città. Dobbiamo però tutti darci da fare: dal pubblico ci aspettiamo investimenti nelle infrastrutture e come imprenditori privati potremo tornare a investire nelle nostre aziende con fiducia, anziché con incerte prospettive come è stato finora».  «Un grande risultato - dice Nicola Guelfi, presidente Asshotel Confesercenti - e la città, che da un punto di vista logistico è ben inserita nel programma dei mondiali, saprà fare la sua parte. Gli esperti dicono che arriveranno così tante persone, tra appassionati e addetti ai lavori, che tutte le strutture ricettive saranno impegnate. Non temo, pertanto, un dualismo con Firenze, e spero che i soldi che arriveranno saranno investiti al più presto in opere pubbliche. Da tempo, per esempio, si parla di un nuovo casello per l'A11...».  «Il territorio - spiega Massimo Puccinelli, presidente di Pistoia Turismo - beneficerà di finanziamenti che, speriamo, saranno gestiti nel miglior modo. E anche noi imprenditori ci attiveremo per potenziare le nostre strutture. Forse sarà anche l'occasione per realizzare il raddoppio della ferrovia di cui si parla da anni. Una corsa con le altre città per accaparrarsi turisti e sportivi? Ma no, da noi c'è la giusta tranquillità per gli atleti: ci sarà spazio per tutti».  «Il lavoro di squadra che ha portato all'assegnazione dell'evento - dice Luciano Masini, presidente Unim - dovrà ripetersi da parte dell'amministrazione assieme a tutta la città, affinché il mondiale diventi un successo e un impulso per l'economia». Ma chi pagherà l'ospitalità alberghiera? «Sono domande che ci facciamo anche noi», dicono gli albergatori. «Per la Tirreno-Adriatico dello scorso marzo - dice Taddei - gli organizzatori ci hanno chiesto la disponibilità delle camere e poi la fatturazione è stata fatta a un tour operator».

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