Il dolore
Scatta la sospensione dal lavoro
Luigi Spinosi
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Il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni Il sindaco Vanni: «Sono incredulo, ma si faccia chiarezza»
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MONSUMMANO. Incredulità, ma anche determinazione ad andare a fondo alla vicenda e a tutelare l'immagine del Comune e dei suoi dipendenti: questa la posizione del sindaco Rinaldo Vanni. Egli stesso dipendente comunale prima della sua elezione e titolare della delega al personale, Vanni non riesce a credere alle accuse: «Da una parte, anche come ex collega, questa mi sembra una cosa fuori dal mondo, non ci riesco a credere; dall'altra però ci sono i riscontri investigativi». «La speranza - continua Vanni - è che le persone coinvolte possano dare una spiegazione. Ma, al di là del lato umano della questione, devo anche indossare gli abiti del pubblico amministratore e, di fronte a questa vicenda, ci sono dei comportamenti dovuti, per legge e moralmente. Non si tratta solo di tutelare il Comune, ma anche l'immagine dei suoi dipendenti». Se le accuse dovessero rivelarsi vere (una premessa da cui il sindaco parte sempre) si porrebbero due questioni: quella dei danni materiali subiti dall'amministrazione, e quella dei danni morali per aver trascinato la macchina comunale in questa brutta storia. Comunque, a fianco dell'automatico iter (con la sospensione dei due dipendenti), il Comune ha già avviato tutte le pratiche per tutelarsi: «Ci siamo già rivolti a un legale - spiega Vanni - per valutare il da farsi». Da parte sua il sindaco non nasconde l'amarezza per l'accaduto: «Sin dal mio insediamento ho avuto un confronto con i dipendenti, ricordando loro che avremmo fatto tutto ciò che potevamo per tutelare i loro diritti, ma che da parte loro ci sono dei doveri da rispettare, proprio per smentire la diffusa opinione negativa verso i dipendenti pubblici».
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