Il Tirreno

Montecatini

La piscina termale divisa in 4 zone Il rebus Excelsior

Cambio di destinazione d’uso tra i progetti dell’Excelsior
◗
Cambio di destinazione d’uso tra i progetti dell’Excelsior

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. La piscina alle Leopoldine diventa divisa in spicchi con temperature dell'acqua differenziate (fino a raggiungere i 38-40 gradi e pertanto utilizzabile anche in inverno), Excelsior e Torretta verranno date in gestione a terzi (il primo stabilimento verrà progressivamente "svuotato" e potrebbe essere chiesto un cambio di destinazione d'uso, nel secondo verranno organizzati matrimoni civili e cerimonie). Sono questi i principali risultati emersi da un incontro tra associazioni degli albergatori e amministratore unico delle Terme, Paola Paganelli.  Finalmente l'incontro. E' stata la "prima" per gli albergatori con il nuovo Au. La richiesta di incontrare Paganelli era partita, ad agosto, da Asshotel Confesercenti, per «essere portati a conoscenza delle informazioni utili a organizzare la prossima stagione turistica, le attività di marketing e gli investimenti». Dopo diverse sollecitazioni l'appuntamento (allargato ad Apam e Pistoia Turismo) è avvenuto ieri.  Quattro più tre. Paganelli ha illustrato le variazioni in corso alle Leopoldine. Rispetto al progetto originario dell'architetto Fuksas, che prevedeva un'unica vasca, la grande piscina verrà divisa in quattro zone, con giochi d'acqua e camminamenti che fungeranno da divisori tra i vari settori e temperatura diversa in ognuno di essi, fino a un massimo di 38-40 gradi. «Una segmentazione - dice Andrea Birindelli, vicepresidente di Pistoia Turismo - che consentirà di immergersi nell'acqua termale anche in inverno, almeno nello spicchio adiacente all'edificio». Quest'ultimo sarà collegato a un calidarium (38 gradi) coperto, sarà affiancato da un tepidarium (30 gradi) e un frigidarium (28 gradi, situato in corrispondenza di sauna e bagno turco). «Un sistema - commenta Francesca Taddei, presidente Apam - che consentirà di destagionalizzare il nostro lavoro». Confermati i tempi di conclusione dei lavori a fine 2011 (la data precisa verrà definita in estate). «Speriamo che i tempi non si allunghino come è successo per le Redi...», dice ancora Taddei.  Gli armadietti. Alle Leopoldine saranno 400. «Ciò lascia supporre - dice Nicola Guelfi, presidente Asshotel - che questa sia la capacità massima della struttura, anche se hanno detto che, forse, ne potranno ricavare un altro centinaio nelle ali laterali. L'importante sarebbe riservarne alcuni per gli albergatori e la società si è mostrata disponibile».  Cambi di destinazione. Alla Torretta verranno fatti interventi per mettere lo stabilimento a norma e farlo gestire da terzi come sede per cerimonie e matrimoni. Più fumosa la situazione all'Excelsior, che con l'apertura delle Leopoldine perderà gran parte delle attività. L'idea è anche in questo caso quella di cedere la struttura a terzi, ma si parla anche di chiedere un cambio di destinazione d'uso (una vecchia idea era quella di trasformarlo in un albergo). «Per noi - dice Taddei - dovrebbe diventare una struttura anti-età a servizio delle Leopoldine».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa