Sicurezza
Molti devono riscuotere parecchi mesi di arretrato e non hanno interlocutori. La Cgil parla di impegni non rispettati
Tornano in azienda e non trovano il lavoro
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Vincenzo Scotellaro Cgil I dipendenti della Michelotti srl non sanno nemmeno se hanno ancora un impiego
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BUGGIANO. Sono senza stipendio da mesi, in molti hanno lasciato la ditta per cercare lavoro altrove, altri, dopo la pausa delle ferie, hanno provato inutilmente a presentarsi in azienda, ma sono stati mandati a casa, e nemmeno loro sanno bene se hanno ancora o meno un lavoro. Sono i dipendenti della ditta Renzo Michelotti Srl, che si occupa di imbiancature e finiture industriali. Una ditta che, addirittura, sembra scomparsa: è quanto sostengono i loro stessi dipendenti, che tuttora risultano assunti dall'azienda buggianese. «Da mesi - racconta una loro delegazione - non abbiamo più notizie dei titolari. Siamo stati mandati a casa per le ferie e non siamo mai più stati reintegrati, anche se la ditta continua a lavorare con un altro nome. Solo 5 o 6 di noi sono stati trattenuti alle dipendenze dell'azienda, e tuttora lavorano regolarmente, anche se non sappiamo se sono stipendiati. Ma decine di altri dipendenti sono stati costretti a lasciare il lavoro, perché non venivano retribuiti da mesi, senza che venisse data alcuna spiegazione da parte della ditta stessa». Non è la prima protesta dei lavoratori della Michelotti Srl, che già lo scorso giugno avevano annunciato uno sciopero a oltranza, poi rientrato dopo alcuni impegni verbali assunti dala società nei confronti dei sindacati. Impegni che, però, non sarebbero stati rispettati, come viene confermato dallo stesso sindacato: «Una situazione strana - conferma Vincenzo Scotellaro della Cgil Valdinievole - siamo di fronte a un'azienda che ha commesse, ma alle prese evidentemente con problemi di liquidità. C'erano state delle trattative con i sindacati, per far rientrare i lavoratori delle loro spettanze. Ma nonostante gli accordi fatti, quegli impegni non sono mai stati rispettati, al punto che in molti hanno preferito cercare lavoro in altri posti». E a vuoto è andato anche l'ultimo atto di questa battaglia dei lavoratori per far valere i loro diritti. «Venerdì 24 - spiegano i dipendenti - nessuno dell'azienda si è presentato all'udienza che si è svolta al tribunale di Pistoia per cercare un concordato con i dipendenti. Non si sono presentati i titolari, ma nemmeno un loro rappresentante, come a dire che a nessuno frega niente di noi e delle nostre famiglie. Da chi dobbiamo andare? A chi dobbiamo rivolgerci? Noi dipendenti (o ex dipendenti, a questo punto non lo sappiamo nemmeno noi) vorremmo sapere a chi dobbiamo chiedere ciò che ci spetta, gli stipendi non pagati, gli straordinari fatti, le ferie e i permessi arretrati e, nel caso, anche la nostra liquidazione».
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