Il Tirreno

Montecatini

I consiglieri saranno accompagnati dall’amministratrice della società, che hanno incontrato di recente per gli aggiornamenti

Sopralluogo al cantiere delle Leopoldine

Giovanna La Porta
Una precedente visita al cantiere delle Leopoldine
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Una precedente visita al cantiere delle Leopoldine

La commissione presieduta da Riccardo Sensi valuterà lo stato dei lavori

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 MONTECATINI. Nei prossimi giorni la commissione consiliare terme, presieduta dal consigliere del Pdl Riccardo Sensi, si recherà alle Leopoldine per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Ad accompagnarli ci sarà l'amministratrice delle Terme Spa, Paola Paganelli.  La commissione, di recente, ha incontrato la Paganelli che ha messo i consiglieri al corrente degli ultimi passaggi e delle fasi attuate del progetto.  Consigliere Sensi, siete soddisfatti dell'andamento del progetto?  «Abbiamo avuto modo di riscontrare che tutto procede in base al cronoprogramma. E' presto per dare un giudizio. Prossimamente effettueremo un sopralluogo alle Leopoldine, proprio per osservare da vicino l'evoluzione dell'intervento».  C'è chi critica la vostra minoranza, giudicandola troppo morbida nei confronti dell'operato della giunta. A questo proposito, lei ha fatto un intervento all'ultimo consiglio.  «Abbiamo accettato la richiesta del sindaco Giuseppe Bellandi di rinviare la risposta all'interrogazione con la quale chiedevamo lumi sui grandi temi della città. La nostra opposizione non vuole essere né sterile, né strumentale. Ribadisco che la nostra fiducia nella persona di Bellandi non è mai venuta meno. Però il Pdl, stando ai risultati del primo turno delle ultime amministrative, rappresenta mezza città. Dopo un anno e quattro mesi di governo, abbiamo il diritto di capire quali sono le strategie che la giunta intende mettere in atto per dar vita ad un sistema città che, al momento, non esiste. Nei precedenti dieci anni l'opposizione non perdeva occasione per sottolineare la scarsa serietà della giunta e tirare fuori interrogazioni urgenti al solo scopo di alimentare il clima di tensione. Il nostro atteggiamento è diverso: ci preme incalzare l'approvazione delle grandi questioni, non uscire ogni giorno sul giornale con la foto per criticare cose che, nel quotidiano, non funzionano. Se, al momento in cui il primo cittadino risponderà alle nostre domande, non ci riterremo soddisfatti del contenuto, siamo pronti a fare fuoco e fiamme».  Qual è la sua idea del sistema-città?  «Dobbiamo fare come i nostri avi, che all'inizio del Novecento costruirono il nuovo Tettuccio per dare a Montecatini una caratterizzazione. Ora come allora, serve un prodotto tipico e riconoscibile. Siamo comunque contenti che l'amministrazione abbia proseguito sulla strada da noi indicata con le due legislature precedenti, in particolare con la prima legislatura Severi: piano strutturale, piano Fuksas e la stessa Montecatini Parcheggi, criticata fino alla campagna elettorale, sono stati sposati e portati avanti. Segno che qualcosa di buono era stato fatto».

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