Sicurezza
Figli come pusher per spacciare eroina tra gli adolescenti
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Gli arrestati vengono portati via dalla questura nelle auto-civetta 3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Pusher per conto del padre. A sedici anni era diventato il punto di riferimento per i coetanei in cerca di sballo. Sia a scuola che in strada, nei luoghi di ritrovo degli adolescenti. Ragazzi di 15-16 anni attirati dal sempre più basso costo di una singola dose di eroina e dalla possibilità di fumarla, evitando l'ostacolo psicologico del buco. C'è anche una coppia di coniugi albanesi, che avrebbe impiegato i due figli (l'altro a 14 anni) per le consegne di eroina, tra le persone arrestate in un'operazione antidroga della polizia di Pistoia, denominata "Mangiafuoco". Complessivamente sono 35 le persone finite in carcere, 21 per misure cautelari eseguite all'alba di ieri (11 albanesi, 8 italiani e 2 tunisini), assieme a sei perquisizioni domiciliari. Denunciati anche tre minorenni. Durante l'operazione "Mangiafuoco", iniziata nel marzo dello scorso anno, gli uomini della squadra mobile, diretti dal vicequestore Antonio Fusco, avevano già effettuato 14 arresti in flagranza di reato e sequestrato un chilo di eroina. L'indagine ebbe inizio quando gli investigatori della Mobile iniziarono a trovare sempre più adolescenti in possesso di dosi di eroina. I segnali di una preoccupante diffusione tra i ragazzi della pericolosa droga pesante, dovuta anche al basso prezzo di vendita (20 euro alla dose) ed alla possibilità di fumarla evitando l'ostacolo psicologico del buco, trovarono subito conferma e diedero ulteriore spinta alle investigazioni, che si sono protratte sino al gennaio scorso. Sono state documentate, anche con videoriprese, centinaia di cessioni di eroina e sono stati identificati circa 80 consumatori, una decina dei quali minorenni, anche della Valdinievole. Il paziente lavoro della polizia, coordinata dal pm Luigi Boccia, ha consentito di individuare l'intera rete di spaccio, ramificata sia a Pistoia che a Montecatini (dove risiedono 3 degli arrestati), alimentata da trafficanti di etnia albanese in prevalenza provenienti dalla città di Scutari. Come detto, tra gli arrestati vi sono anche due coniugi albanesi residenti nel centro storico di Pistoia (l'uomo è un commerciante), accusati di aver effettuato decine di cessioni di eroina al giorno, ricevendo direttamente gli ordinativi nella propria abitazione e servendosi dei propri figli per le consegne e per i contatti con i clienti minorenni. Oltre che quello degli adolescenti, l'altro mercato della coppia era costituito dai tossicodipendenti storici di Pistoia. Sembra che il compito della madre fosse soprattutto quello di stare di vedetta sul balcone di casa per controllare l'eventuale presenza di forze dell'ordine nella strada sottostante quando arrivavano gli acquirenti. Il padre fu già arrestato dalla squadra mobile un anno fa, quando fu trovato in possesso di 50 grammi di eroina: allora tentò di difendersi accusando il figlio minorenne. L'esecuzione delle ordinanze cautelari ha visto impegnati ieri mattina, oltre che il personale della questura di Pistoia e dei commissariati di Montecatini e Pescia, anche poliziotti di Firenze, Pisa, Lucca, Livorno, Massa Carrara, Siena e Prato, unità cinofile antidroga provenienti da Padova ed Ancona ed un elicottero dell'8º Reparto volo di Firenze: circa 100 uomini.
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