Il Tirreno

Montecatini

Panzi (Pdl) solleva il problema degli spazi cimiteriali a Pieve a Nievole

«Al camposanto non c'è più posto»

Luca Signorini
Franco Panzi (Pdl)
◗
Franco Panzi (Pdl)

2 MINUTI DI LETTURA





 PIEVE. Neppure i morti hanno pace. E, amaro scherzo del destino, non trovano neanche posto. Il caso arriva da Pieve a Nievole. Il teatro della storia sono due cimiteri: quello nuovo di via Toselli, finito di costruire nel 2006 e quello storico, il camposanto di via Cosimini. Il primo soffre di "eccessiva calca": in cinque anni, quasi tutti i loculi sono stati occupati, ne rimangono 5 singoli e 26 doppi.  «Siamo all'esaurimento - spiega Franco Panzi, consigliere comunale del Pdl - a breve non verrà tumulato più nessuno». Ma i problemi non finiscono qui. Nel progetto originario del 2001, il nuovo cimitero era diviso in due lotti. Il primo è stato regolarmente costruito, mentre del secondo non vi è traccia.  «Quello che deve preoccupare - continua Panzi - è che il Comune non ha ancora espropriato i terreni dove dovrebbe sorgere l'altra parte del cimitero. Tutto è bloccato e molti cittadini arrivano da noi inviperiti, ci sono valori affettivi da salvaguardare».  E la storia continua. Questa volta al centro dell'inghippo c'è il vecchio camposanto di via Cosimini. Qui, per ovviare alla riduzione di loculi liberi (e per far cassa) il comune ha intenzione di ristrutturare 8 arcate storiche a un prezzo fissato intorno ai 240mila euro. Verranno estumulate 360 salme da cui ricavare 248 loculi. Di questi, circa 211 saranno messi sul mercato. Ed è proprio questa la discriminante: «Con la vendita dei loculi - chiude l'esponente del Pdl - vorrebbero incassare 600mila euro in due anni con cui pagare l'intervento sulle arcate. Solo che a oggi ci sono soltanto 22 forni prenotati. Siamo anche qui al collasso, rischiamo di esaurire i posti per le salme e di bloccare i lavori».  Nella storia poi, si inserisce pure un'associazione per la promozione e la conoscenza della storia locale, il Centro studi storici San Pietro a Neure che, lo scorso luglio, ha inviato una lettera alla Soprintendenza, chiedendo «uno sforzo comune a tutela di una così ampia parte della memoria storica del paese di Pieve a Nievole».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa