Sicurezza
Le star del palco sbarcano a Pescia
David Meccoli
Presentato il cartellone 2010/2011: sei spettacoli e un balletto
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PESCIA. Il teatro Pacini apre anche quest'anno le porte al proprio pubblico con un cartellone straordinario per titoli e protagonisti: sullo storico palcoscenico del teatro pesciatino passeranno Leo Gullotta, intenso interprete di un classico shakespeariano, "Le allegre comari di Windsor"; Isa Danieli e Veronica Pivetti, le "Sorelle d'Italia"; la "Mandragola" diretta da Ugo Chiti; Giuseppe Pambieri nella commedia americana per eccellenza, "Cena a sorpresa" di Neil Simon; i talentuosi danzatori del Kaos Balletto di Firenze con una selezione delle migliori coreografie; la consolidata coppia Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli in "L'appartamento" di Billy Wilder; e l'indiscusso maestro del teatro italiano, Paolo Poli con il suo nuovo spettacolo, "Il mare".
La messa a punto del programma è il frutto della collaborazione tra Comune e Fondazione Toscana Spettacolo che, insieme, hanno realizzato un cartellone che ha messo insieme alcune delle migliori offerte del panorama teatrale italiano. Venerdì 5 novembre (inizio ore 21, come per tutti gli spettacoli) la stagione si apre all'insegna del grande Shakespeare portato in scena da Leo Gullotta, che con la sua brillante vis comica affronta per la prima volta il grande Bardo vestendo i panni di Falstaff, il protagonista de "Le allegre comari di Windsor", per la regia di Fabio Grossi.
La stagione di prosa si chiuderà il 6 marzo con il maestro dell'umorismo più raffinato, Paolo Poli, che propone "Il mare", la sua ultima produzione in cui si sposano la leggerezza dell'artista fiorentino e quella della scrittrice napoletana Anna Maria Ortese, dai cui racconti è tratto questo lavoro. «Ci siamo impegnati da subito - dice il sindaco Roberta Marchi - affinché il teatro fosse il più possibile utilizzato dalla città, ponendo l'accento non solo sulla prosa, ma anche sul teatro popolare, sul buonumore, sugli strumenti didattici, sui momenti di aggregazione dell'associazionismo.
Un teatro non inteso come luogo elitario, ma di diffusione della cultura. Siamo convinti che questo cartellone avrà un grande successo e che incontrerà il gusto e il successo degli spettatori». «È tenendo in considerazione il grande passato del nostro teatro - aggiunge l'assessore alla cultura Stefano Cirrito - che abbiamo programmato il suo futuro fatto di qualità e professionalità».
È, questo, anche il primo anno in cui il programma del Pacini non sarà gestito dall'Associazione teatrale pistoiese. «Un doveroso ringraziamento va all'Atp - dice il sindaco - ma abbiamo voluto privilegiare nel lavoro le realtà locali, così come in tutte le nostre attività. Sarebbe più facile far gestire tutto ad altri, ma sono gli stessi cittadini ad averci chiesto di muoverci in un'altra direzione, per un teatro che è ora tornato a essere la casa di tutti».
La messa a punto del programma è il frutto della collaborazione tra Comune e Fondazione Toscana Spettacolo che, insieme, hanno realizzato un cartellone che ha messo insieme alcune delle migliori offerte del panorama teatrale italiano. Venerdì 5 novembre (inizio ore 21, come per tutti gli spettacoli) la stagione si apre all'insegna del grande Shakespeare portato in scena da Leo Gullotta, che con la sua brillante vis comica affronta per la prima volta il grande Bardo vestendo i panni di Falstaff, il protagonista de "Le allegre comari di Windsor", per la regia di Fabio Grossi.
La stagione di prosa si chiuderà il 6 marzo con il maestro dell'umorismo più raffinato, Paolo Poli, che propone "Il mare", la sua ultima produzione in cui si sposano la leggerezza dell'artista fiorentino e quella della scrittrice napoletana Anna Maria Ortese, dai cui racconti è tratto questo lavoro. «Ci siamo impegnati da subito - dice il sindaco Roberta Marchi - affinché il teatro fosse il più possibile utilizzato dalla città, ponendo l'accento non solo sulla prosa, ma anche sul teatro popolare, sul buonumore, sugli strumenti didattici, sui momenti di aggregazione dell'associazionismo.
Un teatro non inteso come luogo elitario, ma di diffusione della cultura. Siamo convinti che questo cartellone avrà un grande successo e che incontrerà il gusto e il successo degli spettatori». «È tenendo in considerazione il grande passato del nostro teatro - aggiunge l'assessore alla cultura Stefano Cirrito - che abbiamo programmato il suo futuro fatto di qualità e professionalità».
È, questo, anche il primo anno in cui il programma del Pacini non sarà gestito dall'Associazione teatrale pistoiese. «Un doveroso ringraziamento va all'Atp - dice il sindaco - ma abbiamo voluto privilegiare nel lavoro le realtà locali, così come in tutte le nostre attività. Sarebbe più facile far gestire tutto ad altri, ma sono gli stessi cittadini ad averci chiesto di muoverci in un'altra direzione, per un teatro che è ora tornato a essere la casa di tutti».
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