La manifestazione
Lo stop imposto nel pomeriggio dopo i controlli della polizia municipale. Ecco tutti i rilievi
Chiuso l'outlet itinerante
Pietro Barghigiani
Ordinanza del Comune: altro che fiera, è una svendita
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Fine degli sconti. L'outlet itinerante allestito al Palangressi è stato chiuso alle 16 di ieri pomeriggio con un'ordinanza del Comune che contesta agli organizzatori di aver prospettato con la dichiarazione di inizio attività una cosa e poi di averne fatta un'altra. In sostanza lo stop è arrivato perché, stando all'ente, non si trattava di una fiera, ma di una svendita vera e propria. I controlli. Per due volte la polizia municipale si è presentata al Palacongressi che nel giro di quasi sette giorni aveva visto migliaia di visitatori tra i banchi della fiera della convenienza. Il resoconto di quanto riscontrato dai vigili urbani è stato tradotto nell'ordinanza firmata nel primo pomeriggio. Le contestazioni. L'elenco di quello che, secondo il Comune, non rispetterebbe i requisiti per lavorare con una Dia si apre con la superficie che non risulta ripartita in stand. Poi nel provvedimento si legge: «I capi di abbigliamento risultano tutti prezzati da due società: Svendita Fallimentare srl e Gruppo Caravaggio Bros srl senza alcuna distinzione e in completa commistione; tutte le merci esposte sono ricomprese nel settore "abbigliamento e accessori" non risultando traccia di articoli ricomprendibili nei settori: "articoli da regalo", "arredamento", "automobili" e "turismo"; non risultano disponibili i così denominati servizi di supporto tipici delle manifestazioni fieristiche quali stand informazioni e stand promozionali della fiera e dei prodotti; non risulta essere stata effettuata pubblicità della presunta manifestazione fieristica a cura della società promotrice bensì esclusivamente da parte della società Svendita Fallimentare srl tramite volantini, lettere inviate per posta e sulle pagine di giornali con promozione delle merci proprie». Tra i rilievi mossi anche quello del «personale addetto presente nei locali che risulta reclutato esclusivamente dalla suddetta società svendita Fallimentare Srl e che a fronte di tutte le merci vendute risultano emessi documenti fiscali da parte della sola società Svendita Fallimentare srl». Infine, nell'area destinata alla manifestazione risulta presente la sola società Svendita Fallimentare Srl «non risultando operanti le altre sette società la cui presenza era stata prevista dall'organizzatore». Le polemiche. Fin dal primo giorno le associazioni di categoria dei commercianti avevano tuonato contro l'outlet sostenendo, forti di un parere legale, che non di una fiera promozionale si trattava ma di una svendita. Due attività per le quali la normativa prevede requisiti e caratteristiche diverse. A sette giorni dall'inaugurazione il Comune ha dato loro ragione.
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