Il Tirreno

Montecatini

Vendita dei beni nel mirino

David Meccoli
L’Au termale Paola Paganelli
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L’Au termale Paola Paganelli

Terme: sindacati insoddisfatti dall'incontro con la Paganelli

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MONTECATINI. Alienazioni da monitorare attentamente (e c'è chi contesta la tipologia di immobili messi in vendita) e piano industriale da aggiornare con la concertazione. Il primo incontro tra sindacati e nuovo amministratore delle Terme, Paola Paganelli, lascia i rappresentanti dei lavoratori a bocca (quasi) asciutta. Che in coro dicono: «Non ci ha dato alcuna risposta alle domande».  «L'incontro - dice Daniele Gioffredi, Cgil - è stato solo interlocutorio e tutte le questioni affrontate necessitano di approfondimenti. E' comunque necessario un piano integrato con la città e un aggiornamento del piano industriale che sia davvero di prospettiva, e non solo di risanamento di conti e di debiti lasciati dalla precedente gestione. Per esempio: le dismissioni di alcuni immobili devono rientrare in questo piano generale e d'ora in avanti auspichiamo un coinvolgimento che finora invece non c'è stato».  «Dal 2006 - dice Paolo Meacci, Uil - esiste il progetto Fuksas sulle Leopoldine. A che punto è? I costi sono nel frattempo lievitati? Che pensano di questo i vari fornitori? Si rischiano penali? Davvero lo stabilimento riaprirà a fine 2011? Questi erano alcuni dei nostri dubbi, ma dopo l'incontro con il nuovo Au ne sappiamo come prima. La dottoressa Paganelli ha sorriso, ci ha detto che la stagione sta andando abbastanza bene, ma poi ha preso ancora tempo e non ci ha dato né, risposte né numeri».  Meacci si fa ancora più pungente quando parla della vendita degli immobili. «Perché - si chiede - si è messo in vendita dei beni, come la Cascina Igea o i negozi di viale Verdi, che erano già a reddito, invece di alienare altri immobili inutili? Non è questo il modo giusto per trovare soldi e, per noi, non lo è neanche quello di emettere obbligazioni. La Cisl ha detto di essere invece d'accordo: ma i suoi associati saranno poi disposti ad acquistare davvero le quote?».  «Se questo tipo di operazione - specifica Aniello Montuolo, Cisl - porta benefici e viene condotta nella massima chiarezza, non saremo noi a porre veti. Ma tutto deve essere ricondotto all'interno di un maggior coinvolgimento dei lavoratori nella vita e nelle decisioni dell'azienda. Che, per esempio, ci ha detto di voler aprire la piscina alle Redi anche la domenica: parliamone e se serve a destagionalizzare la proposta ci interessa, anche dal punto di vista occupazionale».

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