Sicurezza
Dalla minoranza il sospetto di un provvedimento per rimuovere un ostacolo alla realizzazione del depuratore
Urbanistica: polemica in consiglio a Ponte
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Una seduta del consiglio comunale di Ponte Per l'opposizione ancora troppe domande inevase sulla convenzione con Montecatini
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PONTE BUGGIANESE. Di certo, se si è in cerca di "vivacità politica e dialettica", il consiglio comunale pontigiano rappresenta ormai da tempo - almeno da un paio di legislature a questa parte - una garanzia. E la seduta di martedì sera non ha certo deluso le aspettative, con un confronto a tratti anche aspro, tra maggioranza e opposizioni, soprattutto sul tema dell'urbanistica. Polemica che si è aperta da subito, già dal punto che, solitamente (almeno negli altri consigli comunali) rappresenta una formalità, l'approvazione dei verbali. L'opposizione, infatti, ha contestato la presunta cancellazione di espressioni, definite poco felici, che durante le passate sedute consiliari sarebbero state pronunciate nei confronti di componenti dell'ufficio urbanistica. E, proprio il futuro dell'ufficio urbanistica, ha animato gran parte della serata: i consiglieri, infatti, erano chiamati ad approvare la convenzione per l'istituzione dell'ufficio urbanistico in forma associata con il Comune di Montecatini. Una formula, secondo la maggioranza, destinata a portare un risparmio per le casse comunali. Però, e su questo punto hanno molto insistito, per le minoranze restano ancora troppo fumosi i dettagli della convenzione (al punto di chiedere un rinvio e un approfondimento), con diverse domande senza risposta: a quanto ammonta il risparmio? Che fine farà il personale (due unità) attualmente in servizio all'ufficio di Ponte? chi porterà avanti le istruttorie urbanistiche aperte allo stato attuale? Ma, sempre dai banchi della minoranza, oltre alle domande, è arrivato anche un sospetto, ventilato dal consigliere Marianna Sorini. L'esponente di Progetto Ponte ha evidenziato la strana contemporaneità tra la decisione di dar vita al servizio associato e il caso depuratore. Il progetto del nuovo impianto, infatti, non aveva ricevuto il via libera proprio dall'ufficio urbanistica e, secondo il consigliere Sorini, tutta questa fretta a cambiare la struttura comunale, nonostante il periodo estivo, legittimerebbe il sospetto di una volontà di «rimuovere un ostacolo» verso la realizzazione del depuratore. Teoria cui il sindaco Pierluigi Galligani ha replicato accusando la minoranza di essere malpensante. Alla fine la convenzione è passata, con i voti contrari del gruppo Progetto Ponte e del consigliere Federica Pagni e con l'astenzione di Genna e Lelli, mentre Cecchi e Tognarelli (Popolo del Centrodestra) hanno scelto di non partecipare al voto. Proprio dal capogruppo Andrea Cecchi arriva un commento amaro sul consiglio di martedì: «Abbiamo chiesto che il punto fosse rinviato in commissione per una più completa, esaustiva e migliore trattazione. Ci è stato risposto che non era possibile, perchè la commissione non tratta questi argomenti, che gli atti forniti appena 4 giorni fa erano sufficienti per capire il significato della proposta, che da tutto ciò deriverà maggiore efficienza, efficacia ed economicità. Il gruppo del Popolo del Centrodestra sarebbe stato disponibile a fornire anche un voto favorevole alla proposta, ma visto che non siamo stati informati esaurientemente abbiamo deciso di non prendere parte alla votazione. Ci sembra comunque che le idee su questa materia non siano ancora chiare, visto che tutte le decisioni su come agirà l'ufficio convenzionato sono rimandate alla Conferenza dei sindaci. Sui presunti risparmi derivanti da accorpamenti siamo favorevoli. Vorremo vedere in futuro però anche meno amministratori pubblici, visto che riducendo gli enti avremmo sicuramente più economie e meno sprechi».
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