Proteste
Pacini, primi testi
In aula agenti, carabinieri e operatori del 118 intervenuti in via Imbriani
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MONTECATINI. Sfilata di testi in Corte d'Assise a Firenze al processo contro Alessio Pacini, l'imbianchino di 36 anni di Montecatini, accusato di omicidio volontario dell'amico Alessio Paolini, di 40 anni. Davanti alla corte, composta dal collegio togato e dai giudici popolari, hanno testimoniato due carabinieri del radiomobile e il tenente Fabio Manzo, alcuni agenti delle volanti, gli operatori dell'automedica e la proprietaria del bar dove i due amici erano soliti ritrovarsi. L'imputato, difeso dagli avvocati Paolo Patelmo e Alessio Celli, è agli arresti domiciliari. È accusato di aver ucciso Paolini durante una lite il 13 dicembre scorso facendo precipitare l'amico dal balcone della casa in via Imbriani. Le parti civili, rappresentate dall'avvocato Franco Bulleri del Foro di Pistoia, da Giannetto Guarducci e dal dottor Giovanni Ghilardi del Foro di Prato, sono l'ex moglie, il figlio minore, la mamma e la sorella. Secondo la difesa si è trattato di una caduta accidentale. Opposta la tesi della Procura secondo la quale Pacini, durante un litigio avrebbe spinto l'amico di sotto. Prossima udienza domani: verranno sentiti i vicini di casa.
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