Sicurezza
Aveva lavorato per lanziano, voleva 6mila euro per non denunciare un presunto infortunio
Estorce soldi a un pensionato
Pietro Barghigiani
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Il capitano Alfredo Antro, comandante della Compagnia di Montecatini Muratore arrestato dai carabinieri con le banconote in tasca
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MARLIANA. Aveva finto un infortunio sul lavoro e si era rivolto, camuffando la voce al telefono e presentandosi come avvocato o ispettore dell'Asl, alla persona che gli aveva commissionato l'opera minacciando denunce. Uno scenario, così chiudeva le chiamate, che poteva essere aggirato se l'uomo, un anziano di 84 anni, avesse risarcito il lavoratore. Il piano architettato da Lindano Vani, 53 anni, muratore disoccupato di Pistoia, si è chiuso con un arresto per estorsione mentre usciva dall'abitazione del pensionato con i soldi in tasca. Davanti al gip Alessandro Buzzegoli, Vani si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice per le indagini preliminari, considerata l'incensuratezza dell'uomo, dopo aver convalidato l'arresto gli ha concesso i domiciliari. Sono stati i carabinieri di Marliana con i colleghi del nucleo operativo di Montecatini a sventare l'estorsione ai danni del pensionato. I dettagli delle indagini sono stati illustrati dal comandante della Compagnia, capitano Antro con il maresciallo della stazione marlianese, Massimo Di Grado e l'appuntato Ugo Cau. L'incarico. L'anziano e Vani si conoscono. Il muratore, ma all'occorrenza anche operaio agricolo, aveva svolto dei lavori per conto del pensionato. In primavera gliene vengono commissionati altri. Si tratta di tagliare della legna in una proprietà a Marliana. Le telefonate. Arriva l'estate e in agosto l'84enne, scosso e impaurito, si presenta ai carabinieri. Dice che da tempo riceve telefonate da sedicenti rappresentanti dell'Asl, dell'ispettorato del lavoro e di avvocati che chiamano per conto dei sindacati. Il succo del discorso è sempre lo stesso. Vani ha subìto un infortunio a una gamba mentre lavorava sui terreni dell'anziano e per il proprietario sono in arrivo guai giudiziari. Tutto si aggiusta. Le ultime telefonate sono più esplicite. Soprattutto quando si tratta di far intravedere al pensionato la possibilità di evitare processi e tribunali. «All'anziano viene detto che con 6mila euro in contanti e senza ricevuta si può aggiustare tutto» ha spiegato il capitano Antro. Dopo aver ascoltato la storia i carabinieri rassicurano il pensionato e iniziano le indagini. In breve tempo risalgono all'autore delle telefonate. Secondo loro è Lindano Vani che ogni volta cambia professione per le sue velate minacce. La trappola. L'ultima mossa arriva con il pensionato che fissa un appuntamento a casa sua con Vani per consegnargli un anticipo di mille euro. Le banconote vengono fotocopiate. Quando il muratore entra nell'abitazione di Marliana pensa di avercela fatta. Quando esce trova i carabinieri che gli recuperano i soldi in tasca. L'appello. «L'uomo aveva un tutore alla gamba sinistra - ha concluso il capitano -. Non sappiamo se l'infortunio ci sia stato davvero. Invitiamo la popolazione, soprattutto gli anziani, a denunciare soprusi e ingiustizie. Il pensionato alla fine dell'incubo ha abbracciato i carabinieri».
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