Il Tirreno

Montecatini

In Valdinievole si registrano circa 270 casi all’anno. Esperti a convegno richiamati da Alice Italia

Attenzione al cibo e stili di vita corretti contro l'ictus

Il dottor Gino Volpi
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Il dottor Gino Volpi

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 MONTECATINI. Gli stili di vita corretti sono il principale strumento di prevenzione e intervento non solo per le malattie metaboliche ma anche per l'ictus. Che, anche in Valdinievole, ha un'incidenza inquietante: 270 casi all'anno registrati all'ospedale di Pescia. Di tutto questo si è parlato in un convegno organizzato a Villa Cappugi da Alice Italia. Tra i relatori, il dirigente dell'alberghiero Martini, Adelmo Pagni. «Nella prevenzione di questa patologia - ha affermato - sono essenziali gli stili di vita. Il nostro istituto è impegnato sul versante dell'alimentazione, aspetto basilare, e vuole dare un contributo alla formazione degli insegnanti e degli studenti. Perfezioneremo, con esperti specialisti del settore, gli chef e i maitre nel preparare e servire menù per le patologie metaboliche: diabete, ipertensione, nefropatie, malattie epatiche». Entra dunque in gioco la figura del tecnico del cibo.  Il primario di medicina di Pescia, Grazia Panigada, ha raccontato che «in Valdinievole, l'unità operativa di medicina interna ha organizzato con i medici di medicina generale e del Pronto soccorso una modalità di invio con basso rischio all'ambulatorio di medicina interna. Quelli a più alto rischio vengono ricoverati in Medicina interna e i casi più gravi in Stroke unit. La nostra esperienza comincia a dare frutti».  Titolo del convegno: "La Gestione del percorso diagnostico terapeutico Tia-Ictus Asl 3 Pistoia: il modello assistenziale, il ruolo dei professionisti e delle Associazioni". Tra gli esperti, Gino Volpi (promotore e organizzatore del convegno), referente malattie cerebrovascolari Unità operativa Neurologia di Pistoia e presidente della sezione provinciale Alice di Pistoia; Ferruccio Bonino, direttore della seconda clinica medica dell'Università di Pisa, studioso e ricercatore internazionale per le epatiti B, C e la superinfezione delta; Giampietro Ottavio, uno dei più famosi esperti a livello europeo nel campo delle malattie metaboliche e in particolare per il diabete. «I diabetici - sostiene - sono ovviamente a rischio ictus. L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione».  Se la patologia è trattata tempestivamente in strutture specializzate, le probabilità di salvare il paziente (o limitare i danni) sono alte. Purtroppo, sono pochi quelli che arrivano entro le 3 ore in pronto soccorso.

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