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Allarme per il trasferimento dall'ospedale di Pescia a Pistoia di un medico di diabetologia

Allarme per il trasferimento dall'ospedale di Pescia a Pistoia di un medico di diabetologia

L'associazione degli affetti dalla patologia chiede un incontro con i vertici dell'Asl 3 e parla di iniziativa preoccupante

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PESCIA. Non è passato inosservato l'allarme lanciato dalla Cisl sul temporaneo trasferimento dal Cosma e Damiano al Ceppo di Pistoia di un medico del servizio di diabetologia, per sostituire il dottor Lorenzo Alviggi che va in pensione. Una scelta che sarà al centro di un'interrogazione in consiglio Regionale presentata dal Pdl, ma sulla quale interviene duramente anche l'Associazione Diabetici della Valdinievole.

Il servizio diabetologia rappresenta infatti un fiore all'occhiello della sanità valdinievolina, e questa decisione dei vertici Asl presta il fianco a numerose (e pessimistiche) interpretazioni sul futuro. Associazione diabetici. «Apprendiamo con estrema preoccupazione dalle organizzazioni sindacali - si legge sulla lettera dell'Adv ai vertici Asl - che l'azienda intende trasferire, per un periodo ipotetico di tre mesi, uno dei medici specialisti del servizio autonomo di Pescia a quello di Pistoia, per le carenze di organico di questa struttura.

L'ipotesi è molto inquietante e apre le porte a seri timori sull'abbassamento degli standard di qualità assistenziale forniti alla popolazione della Valdinievole, visto l'alto numero di pazienti. Ci permettiamo di chiedere chiarimenti sulle difficoltà a intervenire sulle carenze di organico di Pistoia e rimaniamo stupiti davanti al fatto che l'unica soluzione sembra essere il trasferimento temporaneo di uno degli specialisti di Pescia. Meglio definibile come tappabuchi». Il timore è quello di aprire la strada a un trasferimento definitivo.

«Una scelta del genere - continua l'Adv - potrebbe senza dubbio allungare le liste di attesa, già di per sé lunghe, diminuire la qualità dei servizi e creare serissimi problemi anche ad un'attività prevista dalla normativa regionale e, nella nostra Asl svolta soltanto a Pescia: il rinnovo della patente ai pazienti da parte dei diabetologi, evitando di passare dalla commissione provinciale. Alcuni mesi fa il direttore generale Alessandro Scarafuggi parlò della necessità di rendere più territoriale la cura del diabete.

Secondo noi, questo non significa assolutamente diminuire il numero dei medici specialisti al servizio di Pescia». Secondo l'Adv in questo modo si rischia un incremento di ricoveri (anche con maggiori costi per la sanità), da qui la richiesta dell'associazione di un incontro con i vertici Asl per capire le sue reali intenzioni. In Regione. Sul caso Pescia il il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Benedetti e il vicepresidente della commissione regionale Sanità Stefano Mugnai, entrambi del Pdl, hanno presentato due interrogazioni.

Una sul caso delle infiltrazioni d'acqua nella ex Filanda e, l'altro, appunto sul trasferimento di un diabetologo da Pescia a Pistoia. Sul caso delle infiltrazioni Benedetti e Mugnai nello specifico chiedono alla Regione di «intervenire sulla direzione dell'Asl per avviare un'indagine sulla serie di problemi strutturali persistenti».

Quindi su diabetologia: «Questo trasferimento - sottolinea il Pdl - si renderebbe necessario a causa della diminuzione di organico nel reparto di diabetologia di Pistoia in conseguenza di un pensionamento, e dunque non di un fatto eccezionale o emergenziale. Non si ritiene questa decisione il segnale preoccupante di una volontà di indebolire la struttura pesciatina a vantaggio di quella pistoiese?».

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