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Diabetologia "perde" un medico trasferito all'ospedale di Pistoia

Diabetologia "perde" un medico trasferito all'ospedale di Pistoia

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PESCIA. Perde un medico la diabetologia di Pescia a vantaggio dello stesso servizio, a corto di personale, al Ceppo di Pistoia.  Un trasferimento deciso dall'azienda snaitaria contestato dalla Cisl che, attraverso i delegati sindacali Alessandro Bartalini e Francesco Paoli, si dice contraria a una «frustrante "deportazione in esilio" di nessuno dei validi professionisti presenti a Pescia».  L'antefatto è il pensionamento del dottor Lorenzo Alviggi a Pistoia. Si svuota una casella nell'organico che l'Asl riempie con il distaccamento per due volte alla settimana di un medico da Pescia.  Affermano Paoli e Bartalini: «L'interruzione del rapporto di lavoro del dottor Alviggi non è avvenuta in seguito ad una fatalità imprevista bensì a seguito del suo pensionamento e pertanto annunciata con un largo anticipo più che sufficiente a programmare e realizzare per tempo la sua sostituzione. È stato rivoluzionato il piano ferie del servizio pesciatino con ovvi disagi oltre al risultato che quasi nessuno è riuscito ad usufruire dei 15 giorni consecutivi previsti dal contratto nazionale nel periodo estivo».  L'allarme Cisl sale di tono nel momento in cui la direzione sanitaria dispone la destinazione di un medico del servizio di Pescia a "tempo pieno" a Pistoia almeno fino alla fine dell'anno.  «Al di là del merito, ciò che indispone è la motivazione che verrebbe addotta e cioè la supposta difficoltà a reperire personale. Se solo l'azienda volesse potrebbe assumere in pochi giorni uno specialista Sumai (uno è in servizio alla diabetologia di Pescia da anni). Oltre tutto un tale tipo di professionista ha dei "costi" ben più bassi dato il diverso profilo contrattuale e previdenziale. Quello che manca ci sembra essere la volontà».  Per la Cisl si rischia di impoverire Pescia senza, però, arricchire Pistoia.  I numeri del servizio sono tutti dalla parte del Cosma e Damiano: 55347 prestazioni contro le 41206 a Pistoia nel 2009.  «Chi sarebbe il "supereroe" che riesce ad effettuare oltre 14mila prestazioni in un anno garantendo anche la collaborazione alla copertura dei turni notturni della medicina cosa che, ai diabetologi pistoiesi, non ci pare venga richiesta?» chiede polemicamente il sindacato.  Chiude la Cisl: «Ben altra cosa sarebbe una ripartizione davvero basata sulle professionalità in un vero spirito "aziendale". Ci sono realmente, di qua e di là del Serravalle, delle professionalità di eccellenza relativamente al "piede diabetico"? Se sì si costituisce un team aziendale che operi su entrambe le sedi relativamente a tale problematica, così parimenti per altri aspetti della malattia diabetica come diabete gestazionale e diabete e gravidanza, diagnosi e prevenzione, rilascio/rinnovo patenti».

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di Redazione web